Uno dei principali imprenditori umbri nella distribuzione dei carburanti, risulta coinvolto in un’indagine della Guardia di Finanza, secondo la quale, con la complicità di due organizzazioni criminali, avrebbe portato ad una truffa milionaria, con un’evasione dell’iva di oltre 25 milioni di euro.
L’indagine, che abbraccia diverse regioni italiane, sarebbe partita proprio dall’Umbria, in seguito ad un controllo fiscale nei confronti dell’impresa umbra di petroli.
Il sistema fraudolento messo in piedi da diverse società, prevedeva un complesso intreccio di aziende fittizie, alcune delle quali estere, ed un sistema di fatturazione che produceva grandi vantaggi nell’acquisto dei carburanti a prezzi ridotti, provocando una distorsione del mercato con illeciti guadagni per le società di distribuzione dei prodotti petroliferi ora inquisite.
L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal GIP per 13 persone indagate per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di frodi fiscali.
- Redazione
- 20 Marzo 2018











