Verrà predisposta una proposta unitaria della Commissione che metta insieme i disegni di legge dell’Ufficio di presidenza e quello dei consiglieri Liberati e Carbonari (M5S)
Consiglio regionale

La Prima commissione consiliare, presieduta da Andrea Smacchi, si è riunita questa mattina a Palazzo Cesaroni per affrontare alcune questioni all’ordine del giorno, tra le quali le proposte di modifica alle norme sui vitalizi per gli ex consiglieri regionali, alcune nomine di spettanza regionale e degli atti propedeutici alla sessione regionale europea che si dovrà tenere in Assemblea legislativa.

Sulla questione c’è stato un ampio dibattito che ha preso in considerazione anche le indicazioni dell’associazione degli ex consiglieri regionali dell’Umbria sentita in audizione qualche settimana fa, durante la quale l’associazione ha avanzato le seguenti richieste: “Chiediamo che la riduzione prevista per il primo scaglione, quello fino a 1500 euro, venga eliminata per i casi di reversibilità. Infine avanziamo un’ipotesi di minima riconsiderazione degli scaglioni perché non ci pare equo fare nostri i parametri medi delle altre regioni, visto che l’Umbria in passato è stata molto più rigorosa in questa materia rispetto alle altre Regioni: un ex consigliere regionale umbro con quattro legislature, infatti, prende molto meno di un ex consigliere di altre regioni con due legislature. Accogliendo queste nostre proposte l’Umbria potrebbe essere la prima Regione a non avere impugnative su provvedimenti del genere, cosa che è successa in tutte le 16 Regioni italiane dove si è legiferato sui vitalizi”. Sbrenna ha poi sottolineato come si stia parlando di “una materia di piccolo spessore sotto il profilo delle risorse impegnate, che tuttavia ha avuto grande attenzione da parte dell’opinione pubblica. In Umbria il costo pubblico che si sopporta per le indennità differite, che ad oggi riguardano 76 ex consiglieri e 24 reversibilità, è di un ordine di grandezza molto inferiore rispetto a quello a livello nazionale”.

La Commissione ha stabilito di dare mandato agli uffici di predisporre una proposta unitaria della Commissione che metta insieme i disegni di legge dell’Ufficio di presidenza e quello dei consiglieri Liberati e Carbonari (M5S), che erano stati illustrati in una precedente seduta, durante la quale avevano espresso una proposta che punta alla riduzione della spesa regionale per i vitalizi, prevedendo il principio per cui il condannato in via definitiva ad una pena definitiva superiore a 5 anni perde il diritto all’assegno e il divieto di cumulo tra più vitalizi. Verrebbe incrementata l’età per ottenere l’assegno, sarebbero pubblicati sul sito istituzionale i nominativi di chi lo percepisce e i fondi recuperati con la riduzione temporanea e progressiva degli importi servirebbero a recuperare fondi per alcune aree di intervento, ancora da definire. Inoltre è stato richiesto agli uffici di accompagnare alla proposta un computo degli eventuali risparmi che se ne avrebbero, oltre ad un’ulteriore richiesta di dati sulla proposta dei consiglieri del Movimento 5 Stelle.

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