Ultimamente, all’Amministrazione comunale tuderte sulla questione dei patrocini non ne va bene una. C’è polemica, infatti, per l’iniziativa “Festa delle famiglie 2018” ad opera delle cosiddette ‘famiglie arcobaleno’, prevista a Todi per il 6 maggio prossimo. Contrari al patrocinio all’iniziativa concesso dal Comune, “Il Popolo della Famiglia Umbria” e in maniera più velata Casapound Todi che però esprime la propria netta contrarietà alla manifestazione.
Per Casapound Todi tale iniziativa “è tesa evidentemente a promuovere un modello di genitorialità che pone sullo stesso piano la famiglia composta da padre, madre e figlio/i, e la pretesa che invece essa possa essere composta da due padri, due madri, o altre ‘combinazioni’, riteniamo di dover ribadire che consideriamo nel supremo interesse del bambino poter crescere avendo sia una figura paterna che una materna di riferimento.
Qualsiasi altra opzione rappresenta un’affermazione di aspirazioni che – seppur umanamente comprensibili – fanno prevalere la pretesa egoistica degli ‘aspiranti genitori’ rispetto all’attenzione ai diritti del bambino che devono essere posti sempre al di sopra di qualsiasi altro interesse o supposto diritto.
“Pur prendendo atto – prosegue Casapound – della natura ‘tecnica’ della concessione del patrocinio da parte della giunta comunale, e della precisazione fatta all’interno della deliberazione stessa in merito alla posizione dell’amministrazione difforme da quella degli organizzatori, riteniamo opportuno per evitare qualsiasi equivoco che la posizione nostra e dell’intera maggioranza venga opportunamente ribadita nelle sedi opportune.
A questo proposito, preannunciamo che sarà nostra cura redigere un ordine del giorno che verrà sottoposto all’attenzione di tutti i partiti della maggioranza in consiglio comunale, che ribadisca la netta contrarietà alle adozioni da parte di coppie diverse rispetto a quelle naturali composte da un padre ed una madre, agli uteri in affitto e a qualsiasi tentativo di far crescere un bambino senza le due figure fondamentali di riferimento, quella paterna e quella materna”.
Contrario al patrocinio della manifestazione, il “Popolo della Famiglia Umbria”: “Non abbiamo nulla in contrario al far festa, tantomeno contro il buon diritto dei bambini di gioire nell’essere educati dai propri genitori, ma sia ben chiaro che non deve esserci nessuna promozione, diretta, o indiretta, a pratiche di utero in affitto”. Questo ha dichiarato Claudio Iacono, il Presidente del Popolo della Famiglia Umbria, nel commentare la manifestazione e le varie collaborazioni segnalate nella locandina.
“Sappiamo che la richiesta di patrocinio è stata anche e soprattutto una provocazione mirata, ma dopo la buona battaglia del Comune di Todi e dell’Assessore per le Politiche familiari, Alessia Marta, sulla questione dei libri esclusi dalla sezione per bambini della biblioteca comunale – perché a volte è necessario filtrare con attenzione i contenuti educativi – ci saremmo aspettati una prudenza analoga su un terreno molto prossimo a tematiche già affrontate.”, ha concluso con rammarico Claudio Iacono, auspicando una dichiarazione di precisazione di tutti i patrocinanti e “collaboratori” della manifestazione tuderte.