Il movimento politico umbro della famiglia, giudica imprudente il patrocinio rilasciato dall'assessore Marta, ma chiama soprattutto in causa la presidente regionale  e il presidente provinciale sulla questione dell'utero in affitto
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Non si placa l’onda polemica per il patrocinio del Comune alla “Festa della famiglia” in programma il 6 maggio a Todi, organizzato dall’associazione genitori omosessuali “Famiglie arcobaleno“.
A tornare sull’argomento è ancora il “Popolo della Famiglia Umbria”: “Dopo l’intervento di venerdì scorso, relativo alla concessione del patrocinio per una festa organizzata da una associazione di genitori omosessuali, abbiamo auspicato, da parte di tutti i patrocinanti e dei cosiddetti “collaboratori”, una precisazione in merito alla questione in gioco. Era prevedibile che il tafferuglio e lo sciacallaggio politico si sarebbe concentrato proprio su Alessia Marta, Assessore alle politiche familiari del Comune di Todi”.
“Per il PdF in ballo non c’è la “mera visibilità mediatica” – prosegue Claudio Iacono, Presidente del Popolo della Famiglia Umbria – ma una vera e propria battaglia antropologica oltre alla problematica di pratiche illegali che la “Festa delle famiglie” ed i suoi sostenitori non vogliono minimamente prendere in considerazione.

Quando abbiamo proposto all’attenzione degli interessati alla manifestazione, la questione dell’utero in affitto, sapevamo che i sordi peggiori sarebbero stati soprattutto altri rispetto a un Assessore che, se giudicato imprudente per la concessione del patrocinio, riteniamo un alleato prezioso per contrastare questa meschina deriva  che promuove lo sfruttamento delle persone. Noi non siamo quelli del fuoco amico e la domanda resta soprattutto per Catiuscia Marini, Presidente della Regione dell’Umbria, per Nando Mismetti, Presidente della Provincia  nonché Sindaco di Foligno  e per tutti gli altri che vorranno con lealtà sentirsi chiamati in causa:  cosa ne pensate dell’utero in affitto? 
In una recente foto pubblicata anche dal quotidiano “la Repubblica” in cui si inneggia alla soddisfazione per la registrazione all’anagrafe di due gemelli a nome di una coppia omosessuale contiamo almeno quattro vittime di questa scellerata faccenda. Almeno su questo punto, siamo più che sicuri che l’Assessore del Comune di Todi, nonché assessore della lista Todi per la famiglia, è in piena sintonia con il movimento politico Popolo della Famiglia”.

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