Lo spettacolo del Laboratorio teatrale si svolgerà venerdì 1° giugno 2018, alle ore 11 e alle ore 21 presso il Teatro comunale di Todi
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Lo spettacolo finale del Laboratorio teatrale “Liminalia” costituisce da molti anni un “fiore all’occhiello” dell’offerta formativa del Liceo “Jacopone da Todi”, proponendo una “rivisitazione” dei testi e degli autori teatrali moderna ed accattivante, in cui gli studenti partecipanti al Laboratorio e protagonisti dello spettacolo sono pienamente coinvolti, potendo esplicitare la propria creatività e curiosità intellettuale. E infatti, i risultati del
Laboratorio teatrale sono straordinari, in quanto comportano una crescita interiore degli allievi, che affinano le proprie capacità relazionali e le proprie attitudini alla ricerca, sviluppando curiosità e talento, volontà di partecipare e di creare. Quest’anno, lo spettacolo rappresentato sarà “La sorella di Shakespeare”, liberamente tratto dalle opere di William Shakespeare, con la drammaturgia di Francesco Torchia e la regia di Silvia Bevilacqua, storici animatori del Laboratorio “Liminalia”. Lo spettacolo si svolgerà venerdì 1° giugno 2018, presso il Teatro comunale di Todi, con due rappresentazioni, la prima alle ore 11.00 per la nostra comunità scolastica, e la seconda alle ore 21.00 per l’intera cittadinanza.

Lo spettacolo vedrà gli studenti cimentarsi con “La sorella di Skakespeare”, una scrittura drammaturgica originale che monta alcune scene tratte dall’opera del Bardo di Stratford On Avon in una cornice narrativa inventata. Sulla scia di una supposizione visionaria di Virginia Woolf, si è immaginato che Judith, sorella di fantasia di Shakespeare, dotata del suo stesso talento, avesse fondato una compagnia di sole donne e, con esse, avesse dato vita a tutte le opere del fratello, scrivendole e mettendole in scena. Un rovesciamento non privo di conseguenze anche sull’ordine delle questioni sociali e politiche. È noto infatti il divieto, in auge nell’epoca elisabettiana, alle donne di far parte di compagnie teatrali e di calcare le scene. Ebbene, contro questo divieto, usando il sotterfugio del travestimento, si muovono sulla nostra scena immaginaria Judith e la sua compagnia tutta al femminile. Così, lungo l’itinerario che attraversa i tempi e i luoghi dell’Inghilterra scespiriana, vanno prendendo corpo, componendosi e rappresentandosi, le opere del grande drammaturgo inglese.
Con una variante e un taglio appena diverso: la figura della donna, alla luce dell’interpretazione di Judith e compagne, acquista un rilievo differente mostrando lo sforzo di sottrarsi alle imposizioni sessiste dell’epoca, che, ahimè, in modalità originali, spesso sopravvivono ancora oggi. La Rosalinda di Come vi piace, l’Ofelia dell’Amleto, Amleto stesso interpretato da una donna, la Giulietta di Romeo e Giulietta, la Caterina della Bisbetica domata, le comari Ford e Page delle Allegre comari di Windsor, diventano tessere di un mosaico che compone e dà vita ad una figura e ad un ruolo di donna assai diverso da quello imposto e stereotipato, ben adattandosi alla fresca e attuale interpretazione del gruppo di giovani donne che in larga maggioranza ha costituito l’ensemble di partecipanti del Laboratorio teatrale di quest’anno.

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