L'iniziativa non è una semplice vetrina, ma un momento di incontro in cui la passione dei visitatori si intreccia a quella dei produttori
vigneto web

La manifestazione Cantine Aperte è un appuntamento imperdibile per tutti i wine lovers della penisola, e non solo. Cantine Aperte è un evento che nel corso degli anni ha saputo affermarsi per la sua capacità di avvicinare territorio e produttori agli appassionati del vino.
L’attenzione alla qualità, del vino, ma anche del cibo che fa da necessario accompagnamento ai beveraggi nelle cantine, la sostenibilità e una filiera trasparente e legata al territorio, diventano i naturali corollari di un evento aperto a tutti, anche agli amici a quattro zampe.
Il successo dello scorso anno dimostra che Cantine Aperte non è una semplice vetrina, ma un momento di incontro in cui la passione dei visitatori si intreccia a quella dei produttori in una visione innovativa della promozione turistica del territorio che mette al centro la relazione e l’esperienza. La Cena a tavola col Vignaiolo a cui aderiscono 19 cantine sparse nella regione è l’occasione per promuovere i propri vini e prodotti gastronomici, ma anche e soprattutto momento di incontro tipico della tradizione culturale italiana. La tavola al centro, dunque, per promuovere le relazioni tra visitatori e operatori in un’ottica di intimità e convivialità.
Cantine aperte è la dimostrazione di come in Italia la promozione e il marketing del vino riescono a comunicare in maniera diretta ed emozionante un prodotto che rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy nel mondo. A livello locale Cantine Aperte è un’ottima opportunità per i piccoli e medi produttori di rendere visibili le proprie bottiglie e promuovere i vini intercettando i potenziali clienti direttamente in cantina.

Ma molto oltre i confini di questa mappa che vede nella relazione con i locals la sua cifra distintiva c’è un mondo, quello dell’export, di cui ancora una volta l’Italia si fa primato. Allo scorso Vinitaly gli esperti di Unicredit hanno presentato un report in cui il nostro export vinicolo si beve in un colpo solo un quinto delle esportazioni totali di vino nel mondo: con l’Italia al terzo posto nella classifica globale. Numeri alla mano, per il 2017 si è trattato di oltre 21 milioni di ettolitri, per un fatturato che ha raggiunto gli 11,3 miliardi di euro e una crescita del +2,7%.
Queste cifre suscitano naturali e ben giustificati entusiasmi, eppure c’è ancora bisogno, soprattutto per i piccoli e medi produttori, di un salto di qualità per riuscire a promuovere i propri vini e intercettare nuovi clienti. Questo salto coincide con un ripensamento dei tradizionali canali di marketing visto che al di fuori dei confini nazionali sempre più utenti cercano bottiglie sul web. In parole povere in Italia manca la comunicazione e l’offerta del vino online.
Negli Stati Uniti il vino italiano copre una fetta di appena l’1%, un po’ meglio in Gran Bretagna e Germania dove sale rispettivamente al 2% e al 13%. Questi dati diventano ancora più chiari se come ha rilevato una ricerca condotta da 3rdPLACE per conto di Vinventions il 30% di coloro che cercano vino sul web sono Millennials. Utenti abituati ad acquistare online e che proprio nell’online trovano il canale privilegiato per le loro ricerche.

La comunicazione e la visibilità sono aspetti fondamentali per intercettare i wine lovers digitali. Attenti all’identità dell’azienda, alla sostenibilità della produzione e alla qualità dei prodotti. Non solo, la maggior parte dei Millennials fanno anche molta attenzione a tutto il processo di spedizione che deve essere puntuale, tracciabile, affidabile ed economico. Piattaforme come Packlink che si integrano agevolmente con i siti di e-commerce danno la possibilità alle aziende di gestire in maniera facile e veloce tutto il processo di spedizione. La piattaforma permette inoltre di scegliere il corriere più adatto per i bisogni delle piccole e medie aziende. La gestione della spedizione attraverso TNT e Packlink può contare sugli strumenti della piattaforma e sull’esperienza di un corriere che da anni opera sia all’estero che sul territorio nazionale.
In Umbria ci sono esempi di eccellenza che hanno saputo promuovere e commercializzare il loro vino direttamente da siti web aziendali e capaci di raccontare la loro storia attraverso un moderno wine storytelling. L’azienda Barberani di Orvieto ha saputo narrare attraverso cinque capitoli la propria identità lunga 57 anni. È grazie a questo progetto che ha ottenuto il premio di Migliore Comunicazione aziendale allo scorso Only Wine Festival di Orvieto.
C’è poi chi ha creduto così tanto nell’innovazione da ottenere al Mobile World Congress di Barcellona il primo premio nella categoria HOME & LIFESTYLE tra oltre mille partecipanti. La startup umbra Albicchiere ha proposto un interessante dispenser high-tech gestibile da app Android e iOS per avere il vino alla giusta temperatura di portata. Segno che il settore vino sta andando verso un’innovazione necessaria per poter mantenere nel mondo digitale quel primato d’eccellenza che l’Italia merita.

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