Todi torna a conquistare la copertina di “Ville e Giardini” in virtù di un servizio di una decina di pagine dedicato alla residenza realizzata nel territorio tuderte da Edmondo di Robilant, collezionista d’arte, rappresentante di una delle famiglie aristocratiche più illustri d’Europa, discendente del Re di Francia Filippo il Bello ed imparentata con la Regina Elisabetta.
Da 40 anni a Londra, moglie canadese, Edmondo di Robilant confessa alla rivista di aver trovato proprio intorno a Todi un luogo finalmente “suo”. Tutto è partito dall’acquisto di un lotto di ruderi in vendita all’asta, al quale ha poi aggiunto alcuni ettari di terreno.
Amante dell’arte, gallerista a Londara, una formazione a Londa, Edmondo di Robilant – scrive Ville e Giardini – “la casa se l’è progettata, senza architetto, con l’aiuto di uno straordinario geometra locale, Maurizio Taddei, super esperto del vernacolo architettonico locale”.
Nell’articolo si sottolinea come del rudere, pur non ristrutturabile, sia stato recuperato tutto il possibile: mattoni, legni, pietre cotto, tutto materiale prezioso per lavorare a memoria sulla tradizione edile locale.
In tutto sono circa 450 metri quadrati, con un arredo, ampiamente mostrato nell’ampio servizio fotografico, tipico della country house inglese ma non solo, dando vita ad un ambiente cosmopolita.
“Qui intorno – confessa il padrone di casa, facendo un bello spot all’Umbria e a Todi – c’è tutto quello che mi piace. Amo l’arte e a pochi chilometri ho Perugia, Montefalco, Assisi, Orvieto, Bevagna, Norcia”. Detto da uno che, secondo la rivista Tatler, “è tra gli uomini più invidiati di Gran Bretagna”, non è affermazione da poco.











