Si è celebrato nella giornata di ieri, il 204° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, che si è svolto ai Giardini del Frontone, nello storico scenario del quartiere di Borgo XX Giugno. Il Comandante della Legione Carabinieri Umbria, Generale di Brigata Massimiliano Della Gala, nel suo intervento, dopo i saluti alle autorità presenti, ha incentrato il suo discorso sui Carabinieri in servizio nei reparti dislocati in tutta l’Umbria.
“Non intendo dilungarmi – ha detto il comandante Della Gala – sugli obiettivi e sui risultati che avete conseguito negli ultimi 12 mesi: ne daranno una sintetica testimonianza le ricompense che fra poco saranno concesse e parlano di voi ogni giorno le cronache, attraverso gli operatori dell’informazione – cui indirizzo un saluto caloroso per l’attenzione che concedete alle operazioni dell’Arma. Ritengo però giusto, in questa occasione di festa, tratteggiare sinteticamente l’impegno profuso in questi mesi.
Un impegno a tutto tondo che si sostanzia nell’aver preso cognizione di circa l’80% dei reati complessivamente verificatisi e nell’arresto di oltre 240 soggetti, attraverso la capillarità di un dispositivo (95 Stazioni, 12 Compagnie sui 2 comandi provinciali), non facile da sostenere ma che costituisce l’essenza complessiva dell’azione dell’Arma, a vantaggio di tutto il sistema integrato di sicurezza. Un dispositivo fatto di donne e uomini guidati dalla coscienza di rappresentare un’Istituzione secolare, sostenuta con il comportamento connotato da rettitudine e integrità. Un comportamento che, tengo a evidenziare però, molto spesso porta ad affrontare dei rischi ben oltre quelli fisiologici. Basti pensare che sulle strade di questa regione negli ultimi 10 mesi ben 38 militari dell’Arma sono rimasti feriti, anche in maniera seria, nel corso di concitati inseguimenti, arresti di malviventi colti in flagranza, o perché oggetto di violente reazioni da parte di individui in stato di alterazione psicofisica: episodi che in alcuni casi non hanno provocato conseguenze estreme solo grazie alla buona sorte o alla grande preparazione fisica e tecnica degli operatori, molti dei quali sono oggi qui schierati e ai quali rendo di nuovo merito per l’equilibrio e la professionalità dimostrati”.
“Un’azione quella dei Carabinieri – ha proseguito il Generale – che si giova anche del qualificato contributo della Sezione Anticrimine di Perugia nel contrasto alla minaccia terroristica e della criminalità organizzata, oltre che della fervida attività del NAS, del TPC e del NOE e del NIL che garantiscono un presidio di eccezionale importanza, specie in una terra come questa dove la straordinaria tipicità dei prodotti agricoli e industriali, la presenza di eccezionali testimonianze d’arte e l’immensa bellezza del paesaggio naturale necessitano del massimo sforzo per la tutela, sotto ogni profilo, dell’attrattività di una delle più affascinanti zone del nostro meraviglioso Paese. L’Arma è qui per questo, e sentiamo forte la responsabilità di contribuire a mantenere alta la percezione di sicurezza e le condizioni di vivibilità nella Regione.
Per questo sono stati esercitati sforzi in tante direzioni.
Sul terreno della prevenzione, con la ordinaria presenza sulle strade e con il Pronto Intervento assicurato dai Nu. R.M. e dall’Aliquota di Pronto Intervento predisposta a fronteggiare eventuali azioni terroristiche; ma anche con mirate campagne informative a beneficio di fasce di popolazione più soggette a odiosi fenomeni di approfittamento, raggiro o abuso, oltre che a programmi di coinvolgimento diretto delle popolazioni delle comunità da parte dei Comandanti di Stazione.
Assai capillare è stata anche l’attenzione rivolta agli incontri con alunni e studenti per sviluppare e rafforzare la cultura della legalità. A questo proposito sono particolarmente grato alla Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, la dott.ssa Iunti per le frequenti iniziative avviate con i comandi periferici dell’Arma in molti istituti della Regione e per le quali ringrazio i tanti dirigenti, gli insegnanti e i genitori che vi si sono prodigati; campagne di prevenzione, percorsi formativi, borse di studio. Tutto per avvicinare le istituzioni e la scuola, allargando il perimetro delle aule e favorendo, nelle giovani generazioni, la crescita sana di principi e di ideali di libertà, uguaglianza e giustizia. Per questo oggi, abbiamo il piacere di ospitare anche 10 studenti di varie scuole della provincia, che si sono distinti per il senso di responsabilità, la solidarietà verso i più bisognosi e l’impegno civico, valori che ispirano anche l’operato dei Carabinieri”.
“Rinnoviamo oggi – ha concluso Della Gala – di fronte ai cittadini, alle autorità e ai signori Parlamentari presenti il nostro impegno a essere ancor più efficienti e a mantenere alta l’attenzione verso le comunità della Regione, insieme a tutti gli attori della sicurezza; ma rinnoviamo anche un altro impegno, forse quello più rigoroso: cercare di essere sempre non solo esempi di coraggio ma di avere il coraggio di essere d’esempio, sentire cioè quotidianamente la responsabilità del ruolo e la consapevolezza della funzione affidataci, vivendo da protagonisti attivi e insieme alle nostre comunità, ma operando con equilibrio e saggezza verso tutti, solidarietà verso chi ha più bisogno, determinazione e fermezza, mai disgiunta dal senso di umanità e rispetto della dignità, verso chi sbaglia: è questo l’auspicio per tutti noi, è questo il senso della nostra missione, nella fedeltà alla Costituzione e al volere del popolo, che da noi si attende di essere garantito nei diritti e di poter rivolgersi a noi con fiducia, per il bene di quelle comunità che ci circondano di considerazione e che per questo ci riempiono di responsabilità e orgoglio”.
La cerimonia di premiazione ha poi visto l’attribuzione di vari encomi, tra i quali quelli concessi ai militari del comprensorio della Media Valle del Tevere: encomio concesso dal comandante della legione Carabinieri Umbria al Lgt c.s. Aleo Bartolomeo e al Mar. Ord. Ferrelli Fabio di Todi e Massa Martana.
“Comandanti di nucleo operativo e radiomobile di compagnia e di stazione distaccata – si legge nella motivazione – dando prova di elevata professionalità e spiccato intuito investigativo, conducevano complessa attività di indagine che consentiva di acquisire inconfutabili elementi di reità nei confronti degli autori di una rapina ai danni di una commerciante, alla quale i malviventi causavano lesioni personali. l’operazione di concludeva con l’arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare, dei malfattori e il deferimento all’autorità giudiziaria di un correo per il reato di ricettazione, riscuotendo il plauso delle autorità e dell’opinione pubblica”.










