Il gruppo di minoranza "Unione Democratica" esprime forti critiche all'Amministrazione per il mancato raggiungimento del 65% dI raccolta differenziata
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Fa discutere a Monte Castello di Vibio il mancato raggiungimento della soglia minima del 65% nel 2017 della raccolta differenziata. Da quest’anno, il Comune di Monte Castello, insieme ad altri 48 della regione, fa parte delle municipalità che non hanno raggiunto la soglia del 65% nello scorso anno (62,7%). Anche per Monte Castello, quindi, è prevista l’applicazione della penalizzazione attraverso l’applicazione dell’ecotassa, ossia un’addizionale del 20% per ogni tonnellata di rifiuti conferita in discarica nel 2018. Nel comprensorio della Media Valle del Tevere i comuni virtuosi, quali Fratta Todina e Todi, beneficeranno di uno sgravio del 30%.
Sulle conseguenze che ne derivano, sale la pressione sull’Amministrazione Comunale da parte dei consiglieri di minoranza di “Unione Democratica“, i quali ricordano che “il comune di Monte Castello, nel corso della precedente legislatura, era risultato comune modello, poiché era fra i pochi e fra i primi a livello regionale a superare la soglia del 65% di differenziata, tanto da essere premiato con attestati di merito dalla Regione dell’Umbria e da Legambiente quale ente ‘riciclone'”. “Quello che più colpisce – continuano i consiglieri – è l’andamento negativo rispetto al passato: basti pensare che nel 2013 Monte Castello raggiungeva una percentuale di differenziata del 67,4%, risultando tra i migliori 4 Comuni dell’Umbria”.
Secondo i consiglieri di minoranza, inoltre, “negli ultimi 4 anni, all’aumento del costo della Tari è corrisposta una diminuzione della qualità dei servizi di raccolta e spazzamento su tutto il territorio del Capoluogo e delle frazioni”.
“Infine va segnalato un ulteriore aspetto preoccupante della vicenda – conclude il gruppo di minoranza  – dal sito della Sia spa (gestore del servizio per conto di Gest) si apprende che anche la media aggiornata a maggio 2018, presenta un dato negativo del 62,96% della differenziata e quindi, senza correzioni significative in corsa, si prospetta una nuova multa anche per il 2019”.

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