Il designer tuderte Daniele Caporali rilancia il tema di migliorare in modo semplice ma significativo l'ingresso che ci si trova davanti all'uscita della E45
ingresso todi

Migliorare i principali ingressi alla città di Todi, a partire da quello, trafficatissimo e per certi versi obbligatorio soprattutto per i turisti, che si incontra all’uscita della superstrada E45. Il tema è annoso e nonostante tutti lo abbiano identificato da tempo come un problema prioritario da risolvere non si apprezzano miglioramenti della situazione.

A rilanciare la questione è stato in questi giorni Daniele Caporali, designer tuderte che, supportato dalle sue non comuni capacità grafiche, ha diffuso via social una proposta per dare maggiore ordine alla viabilità e creare un impatto emozionale in coloro che si apprestano a salire sul colle.

La proposta di Caporali è di realizzare una grande rotonda nell’incrocio con la SS 448 che, oltre a snellire il traffico, risolverebbe diversi punti critici, alcuni dei quali teatro di innumerevoli incidenti; all’interno del suo spazio posizionare un messaggio di benvenuto ed un monumento a Jacopone, figura purtroppo dimenticata. “Ci sono città che inventano personaggi e storie – scrive Caporali – e noi non riusciamo ad utilizzare la forza del nostro frate!”

Tornando alla rotatoria, la soluzione proposta prevede che tutto il traffico che si sviluppa e che interessa la piana di Todi passerà da quella rotonda; chi è diretto o proviene da Orvieto e chi esce dalla E45 da qualsiasi direzione

“Poco più avanti – suggerisce ancora Caporali – si potrebbe realizzare un’area di sosta completa di punto informazioni e mappa illuminata e interattiva della città, con ben evidenziate le strutture ricettive. Tutto il traffico andrebbe ordinato e canalizzato tra aiuole verdi, fiorite e ben mantenute”.

“Finisco di sognare e propongo, sempre in omaggio al nostro frate – conclude Caporali – di installare in ogni rotatoria del comune una stele che riporti dei brevi brani di laudi di Jacopone; la realizzazione potrebbe essere completata da una scultura (tutte di artisti diversi) o da una semplice “grafica” che possa riportare la sagoma o un particolare dei nostri monumenti più conosciuti”.

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