Nella giornata di ieri si è tenuto un importante incontro, per gettare le basi per la futura ricostruzione della basilica di San Benedetto di Norcia, dopo il crollo subito a causa del sisma dell’ottobre 2016.
La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, presente all’incontro, ha sottolineato che “la basilica di San Benedetto di Norcia è uno straordinario bene storico-artistico, ma è anche il simbolo d ella spiritualità di questa comunità e dell’Umbria tutta, così come San Benedetto è il simbolo dell’Europa. Per questo, sulla sua ricostruzione c’è una attenzione molto particolare sia della città, sia da parte di tutti gli osservatori. Ed in questo senso assume grande importanza l’iniziativa di oggi a Norcia, con la partecipazione del professor Antonio Paolucci che il Ministero ha nominato come presidente della commissione tecnico-scientifica che dovrà gestire tutto il percorso di progettazione e di ricostruzione”.
“La modalità che sarà seguita per la definizione del progetto e successivamente della fase di ricostruzione – ha detto – darà vita ad un ‘cantiere’ di notevole interesse per il recupero e per la messa in sicurezza di questo monumento, così come di tutto il patrimonio storico-artistico danneggiato dal sisma. Un patrimonio che ho sempre definito come il ‘grande ferito’ del terremoto del 2016”.
“L’esperienza di ricostruzione di questo patrimonio – ha aggiunto – potrà rappresentare per noi una esperienza di buone pratiche, di come si dovrà intervenire, con quali tecniche ricostruttive e quali materiali usare, al fine di recuperare e tutelare per le prossime generazioni beni che hanno secoli di storia e che sono stati pensati, progettati e realizzati in lontane epoche storiche e che ora dobbiamo restituire, più sicuri di prima, all’uso pubblico”.
Per il professor Paolucci, la ricostruzione della basilica di Norcia, sarà molto più complessa e difficile di quanto sia stata quella effettuata ad Assisi, in quanto quest’ultima aveva il percorso da seguire era più ben definito. L’incontro di ieri, è stato utile proprio per individuare la strada da indicare ai progettisti nell’opera di ricostruzione.









