Il prestigioso traguardo dalla riapertura del teatro della Concordia, avvenuta dopo il suo prezioso ed accurato restauro
plafone palchi teatro

In questi giorni la nostra comunità festeggia un evento che segna un momento particolarmente significativo della nostra storia: i 25 anni dalla riapertura del Teatro della Concordia dopo il suo prezioso ed accurato restauro. 

Il 1994 ha rappresentato una sorta di anno zero per Monte Castello di Vibio che ha riacquisito il suo teatro riportato agli antichi splendori e ha cominciato a ragionare su come proporsi al mondo promuovendo questo importante gioiello come elemento portante dello sviluppo culturale ed economico del territorio.

Fino ad allora Monte Castello di Vibio aveva ragionato solo di se stessa, fermandosi alla superficie e non approfondendo mai il vero valore delle proprie potenzialità. 

Il restauro del teatro aveva rappresentato, dalla fine degli anni ’50, un pensiero fisso per i tanti montecastellesi profondamente legati al suo significato simbolico, specchio di una civiltà che, come scrissero i fondatori “non si misura a metri quadri e cubatura”. 

L’intervento sembrava un sogno irrealizzabile, ma grazie alla determinazione e all’impegno costante di alcuni cittadini tra cui va sicuramente ricordato l’indimenticato Nello Latini, al lavoro di amministratori come Giuliano Ciombolini e Silvano Mariotti, alla lungimiranza della Regione Umbria e alla disponibilità di risorse del FONDO europeo FIO è stato possibile vederlo compiuto.

Il nostro teatro è un contenitore di vita vissuta, la sua struttura interamente in legno che ne fa uno scrigno così prezioso sembra essere “cosa viva”, capace di assorbire esperienze, impegno, emozioni e di trasmetterle al visitatore attento, che viene con il giusto atteggiamento di chi vuole mettersi in ascolto, di chi vuole “sentire” fino in fondo il bene culturale.

Tanti volontari sono entrati a far parte dell’Associazione Società del Teatro della Concordia, prima in punta di piedi e poi con crescente entusiasmo, dedicando tempo e professionalità alla missione di promuovere la cultura della bellezza.  

Negli anni, osservando il percorso di crescita dell’Associazione e ricevendo attestati di ammirazione da tutti i visitatori, anche i montecastellesi hanno cominciato ad acquisire consapevolezza di quanto grande sia stato il dono dei nostri predecessori che decisero di edificare il “bel salotto della bella Montecastello”, lasciando ai posteri un immenso valore umano, culturale e sociale. 

Oggi, come Sindaco di questa piccola, ma operosa e tenace comunità, sono in grado di affermare con orgoglio che abbiamo finalmente raggiunto un traguardo di consapevolezza che ci consentirà di continuare a crescere nuove generazioni di cittadini, rispettosi del bene culturale e che permetterà di mettere in atto strategie sempre più utili a far conoscere il nostro piccolo grande gioiello in tutto il mondo. 

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