In occasione della visita al cantiere del presidente del Consiglio Conte e del Ministro Toninelli, la Presidente della Regione Umbria chiede di risolvere la questione pagamenti
perugia ancona cantiere

Per l’Umbria il collegamento diretto tra Perugia ed Ancona è strategico e fondamentale e da anni attendiamo quest’opera. Dunque, tutto ciò che favorirà la riapertura dei cantieri è positivo. Riteniamo al tempo stesso che deve essere trovata una soluzione positiva anche per tutto il sistema delle piccole e medie imprese che in questi anni hanno lavorato per Astaldi, ma non hanno ricevuto le dovute spettanze”. È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, al termine degli incontri avuti in uno dei cantieri della Perugia-Ancona con il Presidente del Consiglio dei Ministri, con il Ministro delle Infrastrutture, presente anche l’assessore alle Infrastrutture della Regione Umbria.

“Non è pensabile, infatti – ha aggiunto la presidente – che si possano riavviare i cantieri per il completamento di questa importantissima opera infrastrutturale, senza aver risolto la questione dei crediti che le imprese umbre e marchigiane vantano nei confronti di Astaldi. Si tratta di un tessuto imprenditoriale di profonda rilevanza sia per quest’opera, sia per quella della ricostruzione post sisma, e quindi per tutto il territorio della fascia appenninica”.

“Al Governo – ha proseguito – abbiamo formalmente richiesto un luogo specifico per un confronto cui possano partecipare anche i tecnici delle due Regioni, per avanzare specifiche proposte per risolvere questa questione. Serve dunque un provvedimento normativo straordinario, confrontandosi magari anche con le istituzioni europee, per definire in maniera condivisa una soluzione positiva che serva per un verso a favorire la riapertura dei cantieri, e per l’altro verso a salvare le piccole e medie imprese di questo territorio che oggi vivono gravissime difficoltà – ha concluso la presidente – a causa dei lavori effettuati e non pagati”.

«Quella messa in atto dal premier Conte, dal ministro Toninelli e dai presidenti di Umbria e Marche è stata una passerella indegna che diventa un’autentica presa in giro per gli utenti di un sistema viario che attende di essere completato da oltre dieci anni seppur completamente finanziato». Così il senatore Franco Zaffini commentando la visita del presidente del Consiglio in occasione del riavvio del cantiere del Quadrilatero. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia è «indegna anche la trionfalistica affermazione ‘Riapriamo un altro cantiere’ laddove ci sono oltre 50 imprese che hanno portato i libri in tribunale a causa del malfunzionamento di Anas, di Quadrilatero e del susseguirsi di general contractor, sempre lo stesso sotto mentite spoglie, che ha speculato sulle aziende locali determinandone il fallimento».

Fratelli d’Italia che con il senatore Franco Zaffini definisce una “passerella indegna” la presenza dei vertici del governo per la riapertura dei cantieri della Perugia-Ancona.

“Quella messa in atto dal premier Conte, dal ministro Toninelli e dai presidenti di Umbria e Marche – ha detto senatore Franco Zaffini – è stata una passerella indegna che diventa un’autentica presa in giro per gli utenti di un sistema viario che attende di essere completato da oltre dieci anni seppur completamente finanziato». 

Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia è «indegna anche la trionfalistica affermazione ‘Riapriamo un altro cantiere’ laddove ci sono oltre 50 imprese che hanno portato i libri in tribunale a causa del malfunzionamento di Anas, di Quadrilatero e del susseguirsi di general contractor, sempre lo stesso sotto mentite spoglie, che ha speculato sulle aziende locali determinandone il fallimento».

“E’ indegno e indecoroso rappresentare in questo modo un atto tardivo e doveroso come la riapertura del cantiere della Perugia-Ancona che è vitale per l’Umbria e le Marche – si legge in una nota di FdI -. Le imprese e i cittadini meritano rispetto, basta con queste sceneggiate sulla pelle delle imprese e dei lavoratori che avallano la speculazione del general contractor. Conte e Toninelli – conclude Zaffini – hanno messo la faccia in una situazione che non conoscono e non apprezzano, non ci vengano a raccontare che è stato ‘riaperto un altro cantiere’”.

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