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Il Comune su iniziativa del consigliere comunale Andrea Nulli ne ha deciso la rimozione per questioni di scarso decoro
bachechecorsocavour

Per iniziativa del consigliere comunale con delega al decoro, Andrea Nulli il Comune di Todi ha deciso di rimuovere le bacheche installate lungo Corso Cavour.

È ormai da molto tempo che numerosi cittadini sollecitano tale giusto provvedimento in quanto oramai la propaganda politica e le attività culturali possono avere ben più ampia visibilità con gli strumenti che la tecnologia ci offre.

Le bacheche hanno fatto parte di una epoca  passata ricca di passione in cui i cittadini attendevano la pubblicazione dei ” quadri murali ” per informarsi sulla vita politica tuderte, ma oggi sono solo diventate un ulteriore problema per il decoro della nostra città,  perché spesso abbandonate, sporche e orfane di partiti o movimenti che non esistono più.

Sull’iniziativa di Nulli arriva a stretto giro un comunicato del Partito Democratico tuderte che stigmatizza la decisione: “Poi arriva Nulli – dicono dal PD – e, a 70 anni dalla caduta del fascismo, e, decorando, decorando, annulla gli spazi della democrazia Tuderte.

Al tempo. Le bacheche dei Partiti, Movimenti ed Associazioni, poste lungo il Corso da Piazza Garibaldi, ci sono sempre state dal ’45 in poi: hanno avuto sia una funzione importante di divulgazione di idee, proposte e programmi, sia un valore culturale notevole di confronto e discussione (quanti quadri politici si sono formati scrivendo manifesti che poi affiggevano con cura?), oltre che essere identificative di un carattere prettamente Tuderte, passionale ma aperto e dialogante.

Col tempo, come era prevedibile, alcune di esse sono state abbandonate ed in disuso, così da rendere necessario una revisione insieme della disposizione e della messa in opera rinnovata.

E cosa fa una Amministrazione normale, non diciamo Milano ma anche e soltanto Roccacannuccia, all’uopo?

Un Progetto di ammodernamento che passi per un regolare Bando nelle procedure di acquisizione, per una selezione aperta delle domande e, infine, per una messa in opera con tutti i crismi del caso.

Appunto, una cosa semplice se se ne ha la volontà. Se, al contrario, si ha la voglia brutale ed incontrollata di eliminare ogni forma di dibattito, allora basta fare come Nulli (con la condiscendenza del Sindaco e Giunta), il quale, in coerenza con i seriali comportamenti, riporta la Piazza agli anni 20, quando le bacheche non ci erano e, dopo poco, neanche più la democrazia”.

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