Nell’ambìto del cartellone “Libri parole e bit”, l’insieme di appuntamenti che l’Istituto Ciuffelli-Einaudi di Todi, propone con assiduità sia a favore dei propri studenti che del pubblico esterno, venerdì 26 aprile è in programma, presso il Teatro della Cittadella Agraria, un incontro con lo scrittore Massimo Montanari, docente di storia medievale presso la Scuola di Lettere e Beni Culturali dell’Università di Bologna, dove insegna storia dell’alimentazione e dirige il Master europeo “Storia e cultura dell’alimentazione”.
Tema dell’incontro sarà l’identità italiana in cucina, che è anche il titolo di uno degli ultimi libri di Montanari, il quale insegna anche all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ed è ritenuto uno dei maggiori esperti a livello internazionale di storia dell’alimentazione. L’appuntamento (con inizio alle ore 11) ben si presta dunque ad essere ospitato nella cornice della scuola di agricoltura più antica d’Italia, dove la connessione tra produzione agronomica, trasformazione alimentare e proposta gastronomica è sempre più al centro della formazione.
Più che una storia alimentare, quella suggerita da Montanari nel libro è la tesi che uno stile culinario italiano esiste fin dal medioevo, quindi ben prima che l’Italia nascesse come entità politica. “Se per “cucina italiana” vogliamo intendere un modello unitario, codificato in regole precise – scrive Montanari – è abbastanza evidente che essa non è mai esistita e non esiste tuttora. Se però la pensiamo come “rete” di saperi e di pratiche, come reciproca conoscenza diffusa di prodotti e ricette provenienti da città e regioni diverse…”, allora sì che “… si forma un sentimento “italiano”, un’identità non teorica né utopistica, ma concreta e quotidiana, fatta di sapori, di prodotti, di gusti”.









