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L’ultramaratona benefica, partita da Padova a Pasqua, è destinata a raggiungere Città del Vaticano mercoledì per l’udienza generale
Staffetta per la Speranza

“Siamo lieti di aver accolto il passaggio della ‘Staffetta per la Speranza’. Non potevamo mancare a questo importante appuntamento che ha a cuore la salute di tutti i bambini, grazie allo straordinario lavoro che sta portando avanti la Fondazione Città della Speranza a livello nazionale”. Così gli assessori allo sport e al sociale, rispettivamente Claudio Ranchicchio e Alessia Marta, al passaggio del testimone della “Staffetta per la Speranza” avvenuto martedì nei pressi del Tempio di Santa Maria della Consolazione, dov’è stato allestito l’arco gonfiabile.

L’ultramaratona benefica, partita da Padova a Pasqua e destinata a raggiungere Città del Vaticano mercoledì per l’udienza generale, culminerà con la consegna a Papa Francesco dei messaggi di speranza di pazienti sia in terapia sia guariti, custoditi nel testimone azzurro che i corridori si stanno passando di mano.
Con questa iniziativa, infatti, Città della Speranza vuole accendere i riflettori sull’importanza di sostenere la ricerca pediatrica per guarire quel 20% circa di pazienti con patologie oncoematologiche per i quali ancora non esistono cure efficaci e risolutive. A tal fine, la Fondazione finanzia la diagnostica avanzata di leucemie, linfomi e sarcomi per i bambini di tutta Italia e sostiene l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, il più grande centro europeo in questo ambito.

La terza tappa della Staffetta è partita alle 6.50 da Perugia. Dopo aver attraversato Todi alle 11, ha proseguito per Narni per arrivare in serata a Formello (Roma). I runner d’eccezione di questa giornata appartengono all’Esercito, in particolare al Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto con sede a Verona. Si tratta del Tenente Colonnello Antonio Capriati, dei Caporali Maggiori Scelti Valentina La Malfa, Danilo Zito e Paola Franceschetti, del Caporal Maggiore Gaetano Lamedica, dei soldati Gianmarco Marrazzo, Ebenezer Kojo Mensah, Sonia El Ashker, Francesca Carboni e Giulia Spampinato.

Per suggellare la speciale accoglienza, Città della Speranza ha donato all’amministrazione di Todi una targa celebrativa e il libro che ne ricostruisce la sua storia. Dal canto loro, gli assessori hanno offerto il gagliardetto della città.

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