A far festa ai cento anni di Rina Posti sono stati in duecento. Prima hanno riempito la chiesina di Migliano e poi i locali del castello. Ovviamente di Migliano. In prima fila i figli Milvia, Clara e Enzo e i 14 tra nipoti e pronipoti. Rina, la più elegante della serata, è nata il 27 aprile del 1919 in una casa contadina vicino a Migliano.
Qualche spostamento prima e dopo le nozze con Antonio Salomoni, nell’aprile del 1937, ma sempre con il castello miglianese in bella vista. Non è mai andata a scuola e ricorda della sua infanzia di non aver mai sofferto molto la fame, ma era sempre scalza e con pochi vestiti. Quando andava a guardare i maiali, spiega con un sorriso, per scaldare i piedi ci faceva la pipì. Segreti per una così lunga vita non ne ha. Ammette di mangiare sempre di tutto, ma senza esagerare, e di bere a pasto sempre un bel bicchiere di vino.
Forse un segreto ce l’ha: ha cucinato e cucito vestiti per tanta gente senza mai chiedere nulla e, sottolinea, di essere molto contenta di averlo fatto. È tifosissima della Juventus, della quale non perde una partita. Quando giocano i bianconeri si piazza davanti alla televisione con in testa la cuffia con lo stemma della sua squadra del cuore. Durante la cena è rimasta felicemente sorpresa delle tante persone presenti. Il suo unico cruccio è di non aver potuto vedere la sua Juventus in tv.











