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Bocci, Duca e Valorosi restano agli arresti domiciliari. Il Tribunale del Riesame ha infatti respinto la richiesta di revoca per i tre indagati nell’ambito dell’inchiesta sui concorsi truccati nella sanità umbra.
Bocci, Duca e Valorosi si erano avvalsi della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al giudice delle indagini preliminari.
Secondo il Tribunale il rischio di inquinamento delle prove da parte dell’ex segretario del Pd, dell’ex dg dell’ospedale di Perugia, dall’ancora direttore amministrativo è concreto, giustificando quindi la misura cautelare.

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