Enel al tavolo con le due nuove amministrazioni comunali di Giano dell'Umbria e Gualdo Cattaneo
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Il sindaco di Giano dell’Umbria, Manuel Petruccioli, insieme al primo cittadino di Gualdo Cattaneo, Enrico Valentini, hanno avuto un incontro relativo al futuro della centrale “Pietro Vannucci” con i dirigenti Enel Carlo Ardu, Raffaele Forte (rispettivamente direttore della centrale di Civitavecchia “Torre Nord” e capo dell’impianto di Bastardo) e Pierpaolo Ventura (referente di Civitavecchia e Umbria per gli affari istituzionali e territoriali).

Nell’incontro, il primo dopo l’insediamento delle nuove amministrazioni locali, i due sindaci hanno rappresentato ad Enel l’auspicio delle rispettive amministrazioni affinchè l’azienda resti protagonista del futuro del sito di Ponte di Ferro, accogliendo positivamente l’appello rivolto dai due sindaci, ribadendo che nessun futuro progetto sulla centrale sarà approvato senza il via libera da parte dei territori.

“Abbiamo ribadito il nostro grido di speranza affinchè Enel rimanga nel sito – dichiarano i due sindaci – e a questo appello ci è stato risposto che mai prima d’ora tutto questo era stato rappresentato ad Enel in maniera così chiara e decisa da parte dei territori. Enel ha preso atto della nostra disponibilità e presenza nella definizione del futuro del sito, per un impianto che vede esclusa qualsiasi forma di combustione o termovalorizzazione, come è nella volontà dell’azienda e delle linee guida del progetto di riconversione Futur-e”.

Il sindaco Petruccioli ha inoltre reso noto che “il Comune di Giano dell’Umbria siederà da questo momento nel tavolo tecnico tra Enel, Regione Umbria e Comune di Gualdo Cattaneo, dove finora era stato escluso”, mentre il sindaco Valentini ha evidenziato che “il processo di reindustrializzazione del sito deve essere fatto esclusivamente da Enel, con i dovuti investimenti e generando una forte ricaduta locale e senza tra l’altro sottovalutare la possibilità anche di un potenziamento di Enel University, come polo di formazione nazionale di Enel e di tutte le società del gruppo, vista la natura baricentrica del sito nell’ambito dell’Italia centrale”.

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