Domenica 16 giugno l'ANPI e il Comune di Monte Castello di Vibio celebrano le vittime innocenti nei luoghi delle stragi
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Domenica 16 giugno, il Comune di Monte Castello di Vibio e l’ANPI sez. “Cap. Carlo Barbieri” Todi, in collaborazione con il Comitato Provinciale ANPI Perugia, celebrano il 75° anniversario degli eccidi del 14 e 16 giugno 1944, commessi dalle truppe naziste in ritirata.

Quest’anno saranno tre gli appuntamenti previsti nella mattina di domenica. Il primo alle ore 09:30 a Pontecuti presso il cippo posto oltre il ponte sul Tevere, dove verranno deposti dei fiori e si ricorderanno le innocenti vittime della barbarie nazifascista.

In seguito, a Monte Castello di Vibio, Loc. Il Poggio alle ore 10.30, verrà celebrato il ricordo e l’omaggio alle vittime davanti alla pietra della Memoria deposta, lo scorso anno, nei pressi del luogo dell’eccidio del 16 giugno 1944. Il monumento, fortemente voluto dai sopravvissuti e dai familiari delle vittime, è anche testimonianza di quanto questi tragici fatti siano vicini nel tempo e della ferita ancora aperta del sacrificio dei loro cari e della barbarie che portò con se il fascismo e la guerra.

Alle 12.15 ci si ritroverà infine nel centro storico di Monte Castello di Vibio, presso la lapide apposta in Via Roma dal Consiglio di Liberazione Nazionale. Anche qui verrà deposta una corona di alloro e saranno ricordati i civili caduti tra il 7 marzo e il 16 giugno del 1944 .

Questo appuntamento, che ormai da anni chiude la stagione delle iniziative della sezione ANPI Todi, riveste un significato particolare per il forte legame con il territorio e il coinvolgimento diretto dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime. Invitiamo pertanto la cittadinanza a partecipare per condividere una così dolorosa pagina di storia locale, tassello di memoria della grande storia che auspichiamo serva da monito e “bussola” per il presente e il futuro.

Il fatto La mattina del 16 giugno 1944, l’ultima che vide una presenza tedesca nel territorio di Monte Castello di Vibio, un militare tedesco venne ucciso in circostanze non chiare, a quanto pare da un gruppo di giovani, estranei all’attività partigiana organizzata, per rubargli un cavallo, in contrada Pianicoli. Vicino al luogo del ritrovamento del cadavere stava la casa abitata dalle famiglie Rapastella e Tomassi, completamente ignare dei fatti della mattina. La pattuglia tedesca, sopraggiunta sul luogo, scatenò la sua furia proprio sugli ignari, innocenti abitanti della casa, prima con raffiche d’arma da fuoco e bombe a mano poi infierendo ancora su uomini, donne e bambini.

Alla fine di una vera e propria esecuzione, si contarono 7 morti: Achille Rapastella di 74 anni, Marsilio Rapastella di 41 anni, Vittorio Tomassi di 39 anni, Lucia Vento in Tomassi di 34 anni, Francesco Tomassi di 32 anni, Ernesto Tomassi di 37 anni, Giuseppa Brugnossi di 39 anni, e tre feriti: una bambina di 7 anni Angela Tomassi, Maria Mannaioli di 29 anni e Graziella Mannaioli di 19 anni.

Poco lontano furono uccisi inoltre Giuseppe e Angelo Falcinelli, mentre tre giorni prima era già stato ucciso anche il giovane Francesco Magarini di 20 anni.

La piccola comunità di Monte Castello di Vibio rimase profondamente scossa da questo tragico evento che distrusse due intere famiglie, segnando tristemente le vite dei sopravvissuti e dei parenti delle vittime che subirono una vera e propria diaspora.

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