500 gli atti presentati dal consigliere regionale che, nel rendere conto del mandato in scadenza, conferma la candidatura a presidente della Regione
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“Dare conto del lavoro svolto è un dovere verso i cittadini”: ha aperto così la conferenza stampa di stamani a Palazzo Cesaroni il consigliere regionale Claudio Ricci (gruppo misto-RP-Ic), che ha tracciato un bilancio della sua attività. 

“Sin dalla seduta iniziale della X Legislatura – ha detto Ricci – ho dichiarato che avrei fatto una opposizione incisiva ma sempre ‘propositiva’: sono stati 500 gli atti presentati fra interrogazioni, mozioni e disegni di legge, includenti progetti per l’Umbria. Ho garantito il 100 per cento di presenze in Consiglio regionale e nella Commissione cui ero assegnato, la Seconda, con ampie partecipazioni in tutte le altre commissioni anche speciali e tematiche. Per diffondere gli atti elaborati e attivare adeguate fasi partecipative sono stati promossi 15 incontri tematici (200 persone ad evento) e 10 incontri di formazione politico-istituzionale. Sino a quando è stato costituto il gruppo regionale ‘Ricci Presidente’ (due anni e mezzo circa) ho ottenuto un risparmio di 27mila euro restituiti alla Regione e quindi ai cittadini, come documentato nella parifica della Corte dei Conti”.

LE PROPOSTE POLITICHE – Le tematiche sono sintetizzate in 5 punti: AMMINISTRARE BENE, con meno sprechi, scelte di merito e 92 progetti prioritari, uno per Comune;  SVILUPPARE LAVORO, con 50 milioni di euro in più all’anno per lavoro e giovani; SPOSTARSI VELOCE, con strade migliori, alta velocità ferroviaria, raddoppio dei passeggeri in aeroporto con una stazione dedicata; INNOVARE-AMBIENTE, bonus internet, distretti innovativi con l’Università, ridurre/riutilizzare rifiuti e differenziata all’80 per cento, 50 per cento di energia dalle rinnovabili, pescatori e cacciatori per la valorizzazione dell’ambiente; infine, CURARE-UMANIZZANDO, ascoltando di più operatori sanitari e pazienti, coordinamento delle direzioni e piano unico sanità-sociale, ridurre sprechi e tempi di attesa per visite ed esami.

“Queste – ha detto Ricci – saranno le linee guida per la prossima Giunta regionale. Diciamo no a programmi irrealizzabili e lunghi come vocabolari, si a proposte concrete e fattibili economicamente. Con 15mila posti di lavoro in meno negli ultimi dieci anni, l’Umbria è in forte calo rispetto alla media italiana, mentre le Marche sono stabili e la Toscana cresce”.

Ricci ha concluso ricordando che si ricandiderà alla presidenza della Regione, come annunciato fin dal gennaio 2018, sostenuto da tre liste civiche: Ricci Presidente, Italia Civica e Proposta Umbria e ringraziando “per qualità e professionalità della collaborazione assicurata, quanti hanno lavorato nel gruppo regionale ‘Ricci Presidente-Italia Civica’, il personale degli uffici del Consiglio e della Giunta della Regione e i colleghi consiglieri regionali”.

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