Visto che la III Commissione consiliare ha preso atto (presenti il presidente A. Solinas, G. Chiacchieroni proponente, i consiglieri regionali C. Ricci,Casciari, Rometti) della richiesta di deroga, che dovrà essere approvata dal Ministero della Salute, dal numero minimo di 500 parti all’anno, con l’obiettivo di salvare il punto nascita dell’Ospedale della Media Valle del Tevere, estraendomi da ogni dicotomia politica, pur rispettando tutte le posizioni; mi sembra utile per tutti i cittadini lanciare un monito di collaborazione tra tutte le parti politiche e operatori del settore, per garantire il raggiungimento dell’obiettivo che sembra essere comune a tutti noi.

L’Umbria, i suoi  cittadini e le figure professionali che prestano il loro servizio nell’Ospedale della Media Valle del Tevere,  non hanno più bisogno di slogan, ma di fatti e azioni concrete. Non è il tempo delle polemiche sterili, dei rimpalli di responsabilità, delle divisioni, delle prese di posizione solo per ottenere qualche inutile like sulle piattaforme social; fuori dai condizionamenti di partiti o gruppi, occorrono posizioni unitarie, che costituiscono l’unica opportunità per il bene comune del nostro territorio e non solo nelle questioni socio-sanitarie.

L’area del Medio Tevere ha bisogno di una comune volontà se si vogliono avere e sfruttare occasioni per il rilancio economico- produttivo”. Nello specifico della struttura sanitaria di Pantalla, non si può far finta che l’Ospedale della Media Valle del Tevere non esista: sono stati fatti grandi investimenti e dunque il servizio deve essere tutelato e potenziato, anche tenendo conto del non trascurabile particolare che il diritto alla salute, e all’efficienza dei siti che possono garantirla, i cittadini di questa zona hanno dimostrato di meritarseli ampiamente. E, come tutti gli altri, di averne giusta necessità.

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