Il 19 luglio l’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, come da indicazioni regionali, ha deliberato il piano attuativo aziendale per il governo delle liste di attesa per il triennio 2019-2021 (delibera n. 423 del 19-07-2019), che prevede oltre all’incremento delle prestazioni già erogate anche l’ottimizzazione dell’offerta attraverso azioni comuni e condivise sul territorio con la Usl Umbria 2.
Oltre a potenziare il cosiddetto “percorso di tutela”, cioè la presa in carico dell’assistito da parte del back-office del CUP se in fase di prenotazione la prestazione non risultasse disponibile nei tempi richiesti, l’Azienda ospedaliera ha attivato la presa in carico del paziente da parte dello specialista e del servizio. Un passaggio importante, questo, che ha comportato anche l’attivazione di postazioni di prenotazione presso alcuni servizi ospedalieri, come l’Oncologia e la Cardiologia. che prenderanno in carico il paziente nel senso che, dopo l’effettuazione della visita specialistica o dell’esame strumentale, provvederanno a fissare gli appuntamenti per gli ulteriori esami o il percorso diagnostico-terapeutico (PDTA) indicati dal medico specialista: la presa in carico da parte del servizio eviterà al cittadino di ritornare dal medico di medicina generale per la prescrizione e poi nuovamente allo sportello Cup per la prenotazione.
Come riportato dal Piano Regionale il Santa Maria di Terni è l’Azienda di riferimento non soltanto per il Distretto n. 1 di Terni, ma anche per il Distretto di Narni-Amelia per alcune particolari prestazioni come la RM.
I tempi massimi che l’azienda deve garantire sono quelli previsti dalla classe di priorità RAO indicata nella prescrizione: U (Urgente entro 72 ore), B (Breve entro 10 giorni), D (Differibile entro 30 giorni per le visite e 60 gg per gli esami strumentali) e P (Programmabile entro 120 gg).
Tutte le prestazioni ambulatoriali soggette a RAO, grazie alla ricetta elettronica dematerializzata in cui il medico prescrittore dovrà indicare la classe di priorità e il quesito diagnostico, saranno poi controllate a livello Ministeriale (concordanza RAO) per verificare la congruità e l’appropriatezza prescrittiva.
Considerato che l’azienda ospedaliera deve riservare il 70-80% delle prestazioni di diagnostica strumentale ai ricoverati, ai percorsi di secondo livello e ai percorsi di tutela, per particolari prestazioni clinico-strumentali (di cardiologia, gastronterologia, radiodiagnostica per immagini…) che possono presentare criticità, appositi gruppi specialistici interaziendali stanno verificando le possibilità di creare percorsi ad hoc (PDTA) , in particolare per le cosiddette cronicità, creando offerte di pacchetti di esami o esami di secondo livello che garantiscano appropriatezza e corretti tempi di erogazione.
Oltre alla gestione dei tempi di attesa per la specialistica ambulatoriale, il Santa Maria di Terni continua a cercare nuovi strumenti per migliorare anche sulle liste chirurgiche, proseguendo sulla strada già avviata con l’attivazione del percorso di preospedalizzazione attraverso la Centrale Unica di Ricovero.
L’obiettivo è garantire i tempi massimi di attesa delle prestazioni di ricovero fissati dal ministero: 30 giorni per la classe di priorità A riferita a casi clinici che potenzialmente possono aggravarsi rapidamente pregiudicando la prognosi o diventando emergenza; 60 giorni per la classe di priorità B nei casi che presentano intenso dolore o gravi disfunzioni o disabilità ma che non manifestano la tendenza ad aggravarsi rapidamente; 180 giorni per la classe di priorità C con ricovero in casi clinici che presentano minimo dolore e non manifestano tendenze ad aggravarsi; mentre la classe D è riferita a ricovero senza priorità definita ma da effettuare comunque entro 12 mesi.













