Tra le circa 40 aziende in lizza in Umbria, che si sono aggiudicate gli Oscar regionali del concorso Coldiretti Giovani Impresa, c'è anche l’agriturismo San Giovanni al Monte di Elena Pennacchi di Collazzone
Vincitori

C’è chi alleva bisonti e chi “mette in rete” le eccellenze tipiche umbre; chi valorizza il vino locale nel mondo e chi scommette tutto sulla sostenibilità di produzioni e animali, ospitati in arche anti-predatori. Chi da alberi da frutta “dimenticati” ne ha fatto un business e chi si impegna nel sociale. Sono i vincitori degli Oscar Green 2019, gli Oscar dell’agricoltura umbra consegnati a Passignano sul Trasimeno, nel corso di un’iniziativa promossa da Coldiretti Giovani Impresa Umbria.

Federico Vispi della società agricola Vispetto di Gubbio, ha conquistato la categoria “Sostenibilità” per aver orientato le sue produzioni ortofrutticole e l’allevamento avicolo e di conigli, verso un rispetto totale di terra e animali. Tra le varie particolarità dell’azienda, che punta su filiera corta e km zero, quella di aver fatto realizzare da artigiani locali particolari ricoveri notturni per polli, galline, tacchini, capponi e faraone, chiamati “arche”, con legno marino trattato e rialzate da terra, per assicurare quanto più possibile il benessere agli animali, proteggendoli dai predatori e isolandoli dalle proprie deiezioni, utilizzate poi come prezioso concime.

Annalaura Tili della società agricola Tili Vini di Assisi, si è aggiudicata la categoria “Campagna Amica”, per aver valorizzato il vino umbro su molteplici mercati internazionali. L’azienda è una delle pioniere a livello locale della vendita on-line con un proprio sito dedicato, che contribuisce a produrre risultati economici e visibilità al territorio. Nei 15 ettari dell’azienda, i vitigni sono accuratamente selezionati e coltivati a spalliera per essere “baciati dal sole” per tutto il giorno. Olio extravergine di oliva, legumi e cereali biologici, tra le altre eccellenze prodotte, che consentono di vivere in azienda particolari giornate a tema come “vendemmiamo o raccogliamo le olive insieme”.

Per la categoria “Creatività” premiato Lucio Martino Manna dell’azienda agricola Gli Allori di Gubbio, cui piace ricordare come il suo progetto sia partito guardando gli alberi di kaki pieni di frutti che spesso non venivano raccolti. Recuperata la materia prima, questa viene lavorata, sottoposta al processo di essiccatura, così da poter mantenere invariate tutte le sue proprietà, migliorando gusto e conservabilità. I Kaki essiccati  sono quindi diventati un prodotto “di punta”, insieme a una linea di tisane derivanti dalle erbe aromatiche spontanee dell’azienda, che si caratterizza anche per produzione olivicola e come fattoria didattica.

Per la categoria “Fare Rete”, premiata la collaborazione tra l’azienda agraria Solana di Peter Virdis di Perugia, l’agriturismo San Giovanni al Monte di Elena Pennacchi di Collazzone e Michele Giorgi della società agricola Giorgi S.S. di Stroncone. La loro capacità di unire le forze in occasione di eventi ed iniziative sul territorio, con un paniere di eccellenze che va dai formaggi di pecora e capra ai salumi, fino ai prodotti da forno, non solo sta riscuotendo sempre di più il favore dei consumatori, ma si sta rivelando anche un veicolo fondamentale di promozione dell’autentico made in umbria agroalimentare.

La Fondazione ANT (Assistenza Nazionale Tumori) si è aggiudicata la categoria “Noi per il sociale” che premia oltre alle imprese agricole, enti capaci di dar vita a sinergie con le realtà del comparto a fini sociali. In questo caso una collaborazione per creare dei panieri a base di eccellenze umbre, utili a raccogliere fondi per l’assistenza domiciliare oncologica sul territorio: il tutto sulla scia della collaborazione ormai pluriennale tra ANT,  Donne Impresa Coldiretti Umbria e Campagna Amica regionale.

L’azienda agricola Gatti Massimiliano di Panicale, è risultata la vincitrice di “Impresa 4.Terra” per chi riesce a coniugare creatività e grande abilità progettuale, unendo tradizione e innovazione. Un allevamento di bisonti allo stato brado e hi-tech nella splendida cornice del Lago Trasimeno, questa la scommessa quantomeno originale e vincente di Massimiliano. Controllati con microchips per attività ruminale e motoria, temperatura corporea e riconoscimento, i bisonti sono dotati di mangiatoie intelligenti per una dieta equilibrata che “favorisce” una carne gustosa, ipocalorica e tenerissima con una bassissima presenza di grassi. Un successivo riuso ecosostenibile di pelle e lana dell’animale, permette infine anche la realizzazione di pelletteria artigianale fatta a mano.

La premiazione, aperta dagli interventi del Delegato regionale Coldiretti Giovani Impresa Francesco Panella, del Direttore Coldiretti Umbria Mario Rossi e del Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Filippo Gallinella, si è caratterizzata anche per un dinamico “question time”, con interessanti “botta e risposta” su temi centrali per il comparto tra i giovani agricoltori e l’Assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini, il Presidente regionale Coldiretti Albano Agabiti e la Delegata Nazionale Coldiretti Giovani Impresa Veronica Barbati.

Le storie di successo dei giovani agricoltori – ha sottolineato proprio Veronica Barbati – dimostrano la vivacità del settore, con la competitività delle imprese che sempre più spesso si lega ad innovazione e dinamicità.

Da quasi 15 anni premiamo l’impegno e i progetti di moltissimi giovani imprenditori agricoli – ha affermato il Presidente della Coldiretti Umbria Albano Agabiti. Parliamo di un’agricoltura sempre di più al passo con il progresso tecnologico e sempre più ecosostenibile.

condividi su: