Il GAL media valle del Tevere ha approvato in via definitiva il progetto proposto dal Comune di Todi: 558 mila euro l'importo del finanziamento
ponte ps martino

Approvato in via definitiva il progetto del Comune di Todi presentato al GAL Media Valle del Tevere avente come tema il “Recupero e valorizzazione della rete dei percorsi dedicata al turismo sostenibile”, con un importo finanziato a 558 mila euro.
Il progetto di fattibilità tecnico-economica per il miglioramento della rete sentieristica già esistente lungo il Tevere prevede in particolare il completamento del sistema dei percorsi già esistenti nella piana fluviale di Pian di S. Martino.

Intervento strategico del progetto è il ripristino funzionale e restauro del ponte in ferro di Pian di S. Martino, un’opera di fondamentale importanza, sia per il recupero di un bene culturale di pregio in termini di archeologia industriale, sia per la messa a sistema di tutti i percorsi pedo ciclabili già esistenti o in corso di realizzazione nella pianura del Tevere.
Il recupero funzionale del ponte permetterà di collegare i Circuiti del Paesaggio, i percorsi di Ponterio di futura realizzazione con i fondi PSR, il sentiero del Furioso e del Tevermorto e la rete ciclabile della Regione Umbria.

Il ponte è stato realizzato nel 1950 su commissione del Comune di Todi e ha rappresentato fino a circa il 1980 l’unico elemento di valenza stradale per collegare le due sponde opposte del fiume Tevere nella zona di Ponterio e Pian di San Martino.
Il ponte in acciaio del tipo sospeso deve la sua particolarità al sistema costruttivo utilizzato: un sistema militare (ponte Bailey) con elementi metallici prefabbricati uniti in opera con bulloni e perni, a cui sono state aggiunte funi in acciaio sospese tra due antenne o portali, opportunamente ancorate a quattro plinti in c.a.. Essendo infatti la luce del ponte da superare di circa 86 metri, rispetto al sistema prefabbricato fu necessario aggiungere le funi.

Oggi il piano di calpestio in legno e bitume risulta completamente ammalorato, mentre le strutture in acciaio, sia dell’impalcato che delle funi, sono interessate da un evidente e importante stato di ossidazione. Da un esame di costi e benefici, si è deciso di procedere con un riutilizzo ciclo-pedonale del ponte metallico, che prevede il consolidamento con un potenziamento del sistema di sospensione a funi.
La soluzione approvata è quella di affiancare a quelle esistenti delle funi nuove, di resistenza e consistenza certa, che possano adeguatamente sopperire all’inefficacia di quelle esistenti. Questa soluzione permette di lasciare inalterato lo stato di conservazione attuale del sistema di funi esistenti.
Per l’impalcato è invece previsto l’utilizzo di materiali leggeri e poco invasivi rispetto allo stato delle strutture.

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