L’obiettivo dell’azione di Coldiretti è quello di richiamare ciascuno alle proprie responsabilità di rappresentanza, per “riallineare”, almeno il più possibile, le quotazioni di Perugia a quelle di altre piazze di riferimento
Delegazione

Serve rafforzare l’impegno e la responsabilità di tutti per contribuire a riportare un “giusto clima” all’interno della borsa merci di Perugia, soprattutto per cercare di arrivare a delle contrattazioni più equilibrate.

È quanto sottolinea la Coldiretti Umbria che stamane con una delegazione di imprenditori agricoli cerealicoltori, guidata dal presidente regionale Albano Agabiti, ha assistito alla seduta pubblica delle quotazioni dei prezzi agricoli presso la borsa merci di Perugia.

La delegazione della Coldiretti ha inteso così “supportare” il lavoro del proprio rappresentante all’interno della borsa, dove si assiste a quotazioni di prodotti, cereali in particolare, che a volte “offendono la dignità” degli agricoltori, alle prese già con alti costi di gestione delle imprese e con condizioni meteo sempre più anomale e dannose. In una logica di massima trasparenza dell’attività della borsa, il rappresentante Coldiretti auspica anche di poter arrivare a verbalizzare le sedute rendendole seguibili pure via streaming.

L’obiettivo dell’azione di Coldiretti è quello di richiamare ciascuno alle proprie responsabilità di rappresentanza, per “riallineare”, almeno il più possibile, le quotazioni di Perugia a quelle di altre piazze di riferimento.

Mortificare il lavoro degli agricoltori che tra mille sacrifici proseguono la propria attività nel nostro territorio – afferma Coldiretti – non serve a nessuno, occorre invece, con un’inversione di tendenza, restituire un minimo di fiducia a chi continua ancora a scommettere e a valorizzare quel made in Umbria agroalimentare di cui, evidentemente, troppe volte solo a parole, ci si erge a paladini!

I redditi delle imprese, al pari dei prezzi pagati dai consumatori per i prodotti, sono costantemente al centro dell’attenzione della Coldiretti che per questo, oltre a sostenere un’inevitabile razionalizzazione delle filiere e a valorizzare i prodotti locali, si sta adoperando in ogni modo per tutelare gli imprenditori, “inermi” davanti a quotazioni che li penalizzano, anche in rapporto al mercato nazionale.

E comunque – conclude Coldiretti – la presenza della delegazione, è stata di buon auspicio tenuto conto dell’aumento odierno delle quotazioni del grano.

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