L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato l’Assestamento del bilancio di previsione della Regione Umbria 2019-2021, che ammonta a 9,5 milioni di euro
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L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato ieri l’Assestamento del bilancio di previsione della Regione Umbria 2019-2021, che per l’anno in corso ammonta a 9,5 milioni di euro. Dopo le relazioni e gli interventi della mattina, l’Aula ha ripreso i lavori con ulteriori dichiarazioni dei consiglieri regionali in relazioni agli emendamenti da discutere. Il documento è stato approvato con 12 voti a favore (Pd, SeR, misto-Articolo 1, misto-Liberi e Forti) e 6 contrari (Liberati e Carbonari-M5s, Mancini-Lega, Squarta-FdI, Ricci – Rp/Ic, Morroni-FI).

Voto favorevole anche per gli emendamenti relativi all’incremento dei fondi per il trasporto pubblico e sulla impossibilità di utilizzare personale a tempo determinato e flessibile per i servizi di emergenza e per garantire i livelli essenziali di assistenza a partire dal gennaio 2020. Con l’approvazione dell’articolo 7 dell’Assestamento, che ha ottenuto anche il voto favorevole di Ricci (misto Rp-Ic) e Morroni (FI), viene prevista la possibilità di prorogare incarichi gratuiti anche oltre i due mandati e i dieci anni.

“In questa fase – ha detto Fabio Paparelli, presidente della Giunta regionale – abbiamo scelto di fare nomine di massimo un anno, per garantire la continuità dei servizi senza impegnare la prossima Giunta, come invece ha fatto ad esempio la Basilicata. Sui trasporti abbiamo ricavato ulteriori 2,5 milioni per gli anni 2019-20, per fare in modo che non ci si creino situazioni di emergenza e il servizio possa pubblico proseguire. Abbiamo deciso di non toccare i capitoli su cui i Comuni fanno conto per i propri bilanci. L’emendamento che Mancini avrebbe voluto presentare proponeva dei tagli ed avrebbe messo in difficoltà molti Comuni.

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