Si è chiusa domenica 28 luglio, la diciassettesima edizione del festival Musica per i Borghi. Come già da qualche anno la formula di chiusura prevede, dopo alcuni concerti itineranti sul territorio nelle splendide cornici dei borghi marscianesi, una quattro giorni a Marsciano, in cui si realizza il connubio tra enogastronomia e musica con l’allestimento degli stand di “StreetFood & Music festival” e lo svolgimento dei concerti conclusivi della manifestazione. Qui si inserisce anche la serata “Stasera suono io” dedicata alle band e formazioni emergenti locali.
“L’edizione appena conclusa – spiega Vincenzo Antognoni, presidente del Consiglio comunale con delega a Musica per i Borghi – conferma la capacità che ha questa manifestazione di coinvolgere il pubblico e richiamare, specialmente con il suo spettacolo clou a Marsciano, spettatori da fuori regione e turisti, proprio come avvenuto, anche quest’anno, con il concerto degli Stadio i cui fan sono arrivati da diverse parti d’Italia. Musica per i Borghi è un festival con una storia ormai importante e un connubio stretto con il territorio marscianese. Un valore che l’amministrazione intende preservare e accrescere, lavorando, in accordo con gli organizzatori, su tre fronti. Innanzitutto, integrare meglio l’evento con la capacità di accoglienza turistica locale, strutturando e veicolando veri e propri pacchetti turistici e percorsi esperienziali che inglobino anche l’offerta culturale del festival. Quindi sostenere un progetto musicale formativo che si affianchi al festival potenziandone anche il legame con quella vocazione musicale umbra che si esprime attraverso la bravura e l’impegno di tanti giovani musicisti. A questi due interventi deve infine potersi affiancare una revisione della struttura dei costi del festival per contenere le spese dove possibile e valorizzare al meglio le risorse, anche pubbliche, investite”.
“Siamo certi – conclude Antognoni – di poter dare vita a sinergie che renderanno ancora più importante il ruolo di Musica per i Borghi nel panorama culturale della nostra regione. Un ruolo, magari, non confinato solo nel breve spazio degli eventi estivi. Lavorare per la crescita dell’offerta culturale e delle ricadute turistiche ed economiche di cui può essere capace questa manifestazione è quindi un’opportunità che l’amministrazione intende percorrere insieme a tutti gli altri soggetti che a vario titolo hanno organizzato e sostenuto Musica per i Borghi in questi anni”.











