Operaio ed ex sindacalista, residente ed attivo nella media valle del Tevere, sarà l'alfiere del Partito Comunista
rubicondi

La media valle del Tevere avrà un suo candidato a Presidente della Regione Umbria. Si tratta di Rossano Rubicondi, personaggio noto per il suo impegno sportivo e anche per la sua attività sindacale nelle file della CGIL, dalla quale nei mesi scorsi se ne è andato sbattendo rumorosamente la porta, non accettando il silenzio dell’organizzazione sullo scandalo sanitopoli e sul coinvolgimento di dirigenti del sindacato stesso, preferendo pertanto tornare dallo scorso 1 agosto in fabbrica.

“La fase politica attuale vede, in Umbria e in Italia – si legge in una nota del PC – i settori più reazionari della politica guadagnare consensi, sull’onda di una propaganda martellante e spesso vuota di contenuti reali. In questo contesto, in Umbria, “Concorsopoli” ha certificato la bancarotta politica e morale di un Partito Democratico ormai unicamente dedito alla difesa di rendite di posizione, che gli vengono dall’aver costruito nella nostra regione un sistema di potere di cui “Concorsopoli” è solo la manifestazione più eclatante. Cercare di collocare il PD nel campo della sinistra è una maldestra mistificazione: si tratta di un partito apertamente liberale, impegnato in un conflitto con la destra che nasconde in realtà due diverse prospettive del capitalismo: quella liberale-globalista e quella reazionaria-sovranista. Le classi popolari non hanno nulla da guadagnare da questo scontro, che le vede esclusivamente come una riserva di voti a cui verrà al massimo concessa la soddisfazione della “vittoria elettorale”, una vittoria che porterà loro soltanto ulteriore compressione dei diritti, sfruttamento e impoverimento”.

In questa fase, il Partito Comunista “rappresenta un’eccezione rispetto alla sedicente sinistra “antiliberista”, che continua a perdere consensi. In Umbria, in un anno, l’area di consenso che ha espresso con il voto la propria adesione ai programmi dei comunisti è quasi raddoppiata. Riteniamo – prosegue il comunicato – questo risultato un indicatore importante: una fascia sempre più consistente della popolazione considera credibili le nostre parole d’ordine, che riportano al centro della politica il conflitto fra capitale e lavoro, la difesa a oltranza dei diritti collettivi delle classi popolari, il contrasto all’avanzata della destra attraverso la presenza reale nei quartieri popolari.”

Il Partito Comunista pone all’ordine del giorno un progetto che miri a costruire un’opposizione concreta all’attacco frontale ai diritti dei lavoratori, dei pensionati e dei disoccupati, al consociativismo sindacale, alla guerra tra poveri scatenata dalla destra reazionaria per scardinare i diritti del lavoro, alla sistematica distruzione dell’ambiente causata dal modello di sviluppo capitalistico.

Operaio ed ex-sindacalista, Rossano Rubicondi – scrive il PC – è sempre stato in prima fila nelle lotte dei lavoratori con caparbietà e competenza, al loro fianco anche a costo della propria carriera sindacale. Abbiamo aperto tavoli programmatici con lavoratori, forze sindacali ed esperienze locali il cui obiettivo è il ribaltamento del sistema capitalistico e la costruzione del socialismo e che fanno propria la prospettiva di una riconnessione del blocco sociale di riferimento dei comunisti, riconnessione che riteniamo essenziale per la costruzione di un’opposizione reale ai governi antipopolari, sia di destra che di centrosinistra, in Umbria e nel nostro paese”.

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