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L'etichetta della cantina dell'Istituto Agrario premiata alla quinta edizione del concorso enologico internazionale: palcoscenico la sedicesima edizione di "Gusti di Frontiera" in programma a settembre a Gorizia
sorsi solidali

Nuova importante affermazione per la produzione viti-vinicola tuderte: il vino Berit 2018, prodotto dalla Cantina dell’Istituto Agrario con le uve Grechetto si è classificato al quarto posto assoluto alla quinta edizione del concorso enologico internazionale “Sorsi Solidali” riservato ai vini prodotti nell’ambito dell’agricoltura sociale. Palcoscenico d’eccellenza della premiazione sarà, a fine settembre, la sedicesima edizione di “Gusti di Frontiera” a Gorizia, un evento che vede la partecipazione di oltre 300 stand da tutto il mondo.
Il riconoscimento, al di là del prestigio per la scuola agraria tuderte, va a valorizzare il vitigno autoctono per eccellenza, il Grechetto, intorno al quale ruota una realtà economico-produttiva di tutto rispetto, costituita da una quindicina di cantine, con oltre 500 ettari di vigneti e 1,5 milioni di bottiglie vendute, di recente peraltro riunitesi nell’associazione “Todi Terra di Vini”.

Il Berit, l’etichetta premiata, si caratterizza per essere è un Vino da Santa Messa, ovvero prodotto secondo quanto disposto dal codice di diritto canonico (“Vinum debet esse naturale ex genimine vitis et non corruptum”), norma richiamata dallo stesso Papa Francesco.
Il percorso progettuale ha preso avvio nel 2017, richiamando l’attenzione, tra gli altri, anche della prestigiosa rivista americana specializzata “Wine Spectator”. Si tratta di una produzione limitata di un migliaio di bottiglie ottenuta da uve selezionate a mano nei vigneti di Spagliagrano, di proprietà dell’Istituto Diocesano di Orvieto-Todi. La vinificazione è curata nella cantina sperimentale dell’Istituto Agrario,, mettendo in atto tutti i procedimenti e i controlli disposti dallo canone 924 § 3 per i vini destinati alle celebrazioni liturgiche. Un vino naturale, insomma, naturalmente eccellente, è stato definito.

“Sorsi Solidali” è una vetrina internazionale creata per far conoscere vini di qualità superiore creati da aziende e cooperative solidali. Il concorso è promosso dal Consorzio “Il Mosaico” per elevare il sistema delle opportunità positive a disposizione delle persone e in particolare di quelle svantaggiate, mettendo in campo una serie di attività che si propongono di realizzare contesti di autentica economia sociale, capaci di coniugare qualità del prodotto con percorsi stabili e reali di inserimento lavorativo. Nell’ambito di questi percorsi è nato il progetto del concorso orientato al coinvolgimento di persone in condizioni di svantaggio per la produzione di un vino solidale.

“Dall’esperienza, giunta appunto alla quinta edizione, in diversi momenti di conoscenza, scambio e confronto – si legge nel sito – nasce la constatazione che in tante realtà italiane e internazionali si utilizza anche la produzione del vino per attivare percorsi produttivi di elevata qualità contestualmente connessi a percorsi di inserimento lavorativo o comunque di forte integrazione sociale e relazionale. Il premio è dunque un riconoscimento che punta a premiare la qualità del prodotto in quanto tale, con la volontà di fare emergere l’aspetto sociale, la motivazione che sta alle spalle della scelta di produrre un vino connotato da valori solidali ma con caratteristiche enologiche altrettanto importanti e qualitativamente degne di attenta valutazione e grande considerazione”.

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