Recentemente si è tenuta, presso la Sala Torcolarium al Nido dell’Aquila a Todi, nel complesso delle Lucrezie, la mostra personale dell’artista tuderte Marco Terlizzi, “Luoghi Cosmici – Cosmic Places”.
Nell’esposizione, Terlizzi ha portato 21 dipinti, con i quali ha voluto rappresentare l’interazione cosmica, che l’artista ritiene “che tutto ciò che compone l’universo, costituisca una immensa armonia”.
In questa mostra, Terlizzi ha riscosso un certo successo da parte della critica, anche eccellente come quella di Alessandro Claudio Orefice, che scrive: “L’idea pittorica di Terlizzi, che osserviamo in questa sua personale, è di una ossessione simbolica sinaptica, che gravita nella prospettiva della denuncia del vero limite umano che consta nell’ignorare un universo infinito di innumerevoli finiti mondi, in cui l’infinito è confinato dalle credenze in false geometrie che confinano le cose dell’universo dei mondi possibili. Con i suoi dipinti, Terlizzi ci sembra in buona compagnia di Platone, Aristotele, Giordano Bruno, Giacomo Leopardi, Albert Einstein”.












