Intervista alla candidata tuderte della Lega, campione di preferenze alle ultime europee
francesca peppucci

Nel novero dei candidati tuderti alla Regione Umbria spicca la presenza di Francesca Peppucci, alfiere locale della Lega, attuale consigliere comunale di Todi, votatissima alle ultime elezioni europee.

Dopo il sorprendente risultato alle europee quante possibilità si dà di essere eletta in Consiglio regionale?
Non dipende da me, dipende dagli elettori. Se chi mi ha dato la fiducia a maggio la confermerà anche ora, penso di avere buone probabilità. Questa però è una campagna elettorale molto diversa, quindi anche avendo raggiunto un importante risultato alle europee, sto con i piedi per terra e lavoro per farmi conoscere dalla gente come persona e come amministratrice“.

A Todi c’è una forte presenza di candidature, anche interne al centrodestra: non è stato possibile o non si è voluto cercare una “candidatura unitaria”?
Tutto si basa sulla fiducia e sull’apprezzare una persona. Se c’è la fiducia in una persona non conta il numero dei candidati, né di quale area politica appartengano, perché si avranno ugualmente consensi. Inoltre i cittadini votano anche in base al partito politico, per gli ideali e le battaglie che questi portano avanti. Noi della Lega le idee le abbiamo molto chiare: prima gli umbri, prima gli italiani. Avere un ventaglio di nomi su cui esprimere la propria preferenza non può che essere un bene per gli elettori”.

Lei è giovane, sia anagraficamente che politicamente: che contributo pensa di poter portare alla massima assise comunale?
L’esperienza in Consiglio comunale è sicuramente fondamentale e sono soddisfatta nell’aver ottenuto importanti risultati. Questa farà la differenza proprio perché la maggior parte delle decisioni che vengono prese in Consiglio regionale, oltre che cittadini, famiglie ed imprese, riguardano direttamente anche le amministrazioni comunali. In più il mio contributo sarà anche collegato alla mia persona: politiche giovanili, lavoro, politiche sociali, inclusione e tutela delle persone con disabilità“.

Di cosa vorrebbe occuparsi nel caso di elezione al Consiglio regionale? O aspira anche ad un eventuale ruolo da assessore?
Mi sono messa a disposizione per dare il mio contributo e per mettermi al servizio della comunità. I ruoli sono l’ultimo dei pensieri e problemi: mi impegnerò come ho fatto fino ad oggi in Consiglio comunale, approfondendo le questioni e trovando soluzioni insieme ai miei colleghi“.

La media valle del Tevere ha avuto in passato propri rappresentanti in Consiglio regionale, tutti esponenti del centrosinistra. Cosa ritiene di poter fare in più se eletta a favore del suo “collegio”?
Probabilmente chi mi ha preceduto ha pensato prima alle esigenze del partito e poi a quelle del territorio: per questo non si è vista la differenza! Un esempio più che concreto ce lo abbiamo non solo con il lavoro, con le problematiche di agricoltori ed imprese, ma anche con la linea ferroviaria ex FCU: una graduale perdita di efficienza, per poi arrivare alla chiusura (da ormai 2 anni). Queste le basi da cui ripartire per poter rilanciare il territorio abbandonato da anni. Come ho già potuto dimostrare nella mia attività amministrativa, a differenza di altri, al primo posto ci saranno le problematiche ed i bisogni della comunità”.

Un appello sintetico agli elettori: perchè dovrebbero votarla?
Chi sceglie la Lega, sa cosa sceglie: abbiamo già dimostrato di amministrare bene in diverse regioni e comuni umbri, oltre che a livello nazionale. Io non faccio promesse, però mi prendo un impegno con la cittadinanza: quello di essere disponibile e di lavorare con tutti i mezzi che ho a disposizione per far sì che finalmente anche l’Umbria torni ad essere una terra giusta, produttiva e libera“.

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