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La scuola dell'Infanzia Rita Levi Montalcini di Madonna del Piano è interessata dai lavori e quindi il seggio elettorale verrà spostato nel capoluogo
Brugnossi foto

Il sindaco di Monte Castello di Vibio, Daniela Brugnossi, risponde alle critiche che le sono pervenute dalle forze politiche di opposizione, a proposito della decisione di spostare nel capoluogo, il seggio n. 2 di Madonna del Piano, a causa dei lavori che stanno interessando la Scuola dell’Infanzia dove aveva sede il seggio.

“In merito allo spostamento del seggio – dice il sindaco Brugnossi – l’organizzazione di un incontro pubblico sull’argomento sarebbe stata assolutamente necessaria in caso di un disagio di lungo periodo o magari per uno spostamento definitivo, ma essendo una situazione relativa ad un solo appuntamento elettorale, l’Amministrazione comunale non ha ritenuto utile creare sterili spazi di discussione.

L’Amministrazione Comunale ha ottenuto dal Ministero dell’Istruzione un finanziamento di 82.863,57 euro per l’esecuzione di lavori di miglioramento sismico della Scuola dell’Infanzia Rita Levi Montalcini di Madonna del Piano, finalizzati all’aumento del grado di sicurezza dell’edificio che accoglie ogni anno circa 35 bambini tra 1 e 5 anni. Per tale intervento il Comune ha cofinanziato con la somma di  52.136,43 euro contraendo un mutuo e arrivando ad investire nella frazione la somma complessiva di 135.000,00 euro.
La durata presumibile del cantiere secondo quanto previsto dal progetto esecutivo, è di 90 giorni lavorativi e le lavorazioni necessarie a consolidare il tetto avrebbero comunque reso l’edificio non utilizzabile per tutta la durata del cantiere stesso. Quindi tutte le attività didattiche e qualunque altra attività svolta all’interno dell’immobile sono state necessariamente delocalizzate”. 

“L’argomento – prosegue Brugnossi – non è stato comunicato in consiglio comunale in quanto la richiesta di spostamento presentata alla Commissione Elettorale Circondariale è stata inviata in data 24 settembre e l’ultimo consiglio comunale si è svolto in data antecedente (10 settembre).

D’altro canto la scelta di spostare la sezione n. 2 a fianco della n.1 presso la Scuola Primaria del Capoluogo è stata dettata semplicemente da criteri di logica ed efficacia, avendo a disposizione locali già idonei e sufficienti per tutte le esigenze, oltre che un ampio atrio che può fungere da sala di attesa per chi si trovi a fare la fila ai seggi. 

La palazzina dell’area verde di Madonna del Piano, che rappresenta l’unico altro immobile di proprietà del Comune nella frazione, è costituita da due stanze con ingressi separati, servizi igienici e un piccolo magazzino senza finestre. La necessità di spazi adeguati riservati alle forze dell’ordine per il servizio di vigilanza avrebbe comportato la situazione di non avere a disposizione degli utenti alcun luogo per l’attesa, con la conseguenza di dover far rimanere tutti fuori dalla struttura indipendentemente dalle condizioni meteorologiche della giornata, disagio decisamente maggiore di fare 5 minuti di auto per salire al Capoluogo.
L’Amministrazione Comunale ha comunque previsto il servizio di trasporto in orari antimeridiani e pomeridiani per facilitare il diritto di voto agli anziani soli che hanno difficoltà a spostarsi in maniera autonoma”.

“Respingiamo quindi al mittente – conclude il sindaco – l’assurda accusa di avere limitato il diritto all’espressione di voto dei cittadini di Madonna del Piano, avendo utilizzato tutti gli strumenti previsti dalla legge elettorale e ci teniamo a sottolineare che l’appuntamento elettorale del 27 ottobre, con 7 mesi di anticipo rispetto al normale decorso della legislatura, non è dipeso da questa Amministrazione”.

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