Tradizionale iniziativa dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra, Sezione di Todi, con la Santa Messa celebrata da Don Francesco Valentini
4 novembre todi

Anche quest’anno, come ormai da circa 70 anni, l’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra (ANMIG), Sezione di Todi, ha voluto celebrare il 4 novembre, giorno dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate. Quest’anno la Santa Messa è stata celebrata da Don Francesco Valentini, a cui va il ringraziamento dell’associazione, per la grande disponibilità dimostrata; ringraziamenti che vanno anche all’Associazione Italiana Autieri d’Italia e alla delegazione della Croce Rossa Italiana che hanno partecipato alla santa messa.

L’ANMIG “intende poi ringraziare gli studenti della Scuola Media “G. Cocchi” e il loro Dirigente, prof. Giovanni Pace, non solo per la loro partecipazione alla Santa Messa, ma anche per aver dato vita, davanti alla seconda Cappella della navata destra, dove è ospitato il Monumento ai Caduti di tutte le Guerre della Città di Todi, con le loro voci alla “Canzone del Piave” e a “L’Inno di Mameli”, accompagnati dall’Ensemble “Crispolti – Carlo Della Giacoma”, e per aver letto Il Bollettino della Vittoria del 4 novembre 2018.
Inoltre, ricordiamo i tanti i semplici cittadini che hanno partecipato e che ci hanno ringraziato tra l’altro, per aver anche quest’anno voluto ricordare i loro cari scomparsi con questa Santa Messa. Un ringraziamento particolare lo vogliamo riservare anche al Capitano  dei Bersaglieri Geo Tenneroni, per la fattiva collaborazione prestata con solerzia e attenzione”. 

“Questa ricorrenza – dicono ancora dall’associazione – per tutti noi è e sarà sempre motivo di grande emozione perché ci permette di ricordare pubblicamente tanti nostri cari che non ci sono più e che, molti donando la propria vita e tanti altri sacrificando il corso della propria esistenza, con il loro dono ci hanno permesso di vivere e di comprendere quanto sia terribile la tragedia della guerra e quanto siano inutili le divisioni e le contrapposizioni belliche fra i popoli.
Speriamo di poter continuare a celebrare a lungo queste giornate sempre nella Pace”.

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