Condividi su facebook
Condividi su twitter
L'opera di street art, realizzata da un gruppo di artisti del territorio, sarà presentata alla comunità il 16 novembre, alle 16, alla presenza del sindaco e della Pro Loco
murales

S’illumina con i colori della street art la parete del parcheggio pubblico in viale Marconi, a Collazzone. È il murales “Madre Natura”, ideato e realizzato da una squadra di giovani creativi di Piedicolle e Collazzone: Nicola e Luca Giulivi, Francesco Baiocco, Filippo Felcetti e Claudio Sinibaldi, con il sostegno di Nadia Menchinelli, che hanno partecipato e vinto il concorso a tema “Terra, acqua, cibo” indetto dalla Pro Loco del paese con il patrocinio del Comune di Collazzone, per vivacizzare un luogo di passaggio, anonimo e grigio.

Il murales, di grande impatto visivo, è composto da una serie di colori sgargianti e da due metà divise dal viso centrale di una donna in lacrime, Madre Natura.
Spostata sul lato sinistro è una famiglia a tavola, i loro volti sono teschi mentre, accanto, sfila un contadino con la maschera antigas, sullo sfondo di colline bruciate e di un edificio con la classica forma ondulata dei tetti in eternit ancora presenti in grande quantità nel nostro territorio. Qui, il colore predominante è il rosso acceso.

Il pianto della Natura– spiegano gli artisti – è causato da una politica agricola non più sostenibile e dall’uso scellerato di fertilizzanti chimici che inquinano le acque e arrivano sulle nostre tavole, oltre a essere una delle principali cause del riscaldamento globale, fonte di incendi e devastazione”.

A destra del murales, il verde speranza è invece il colore dominante. In un ambiente ancora puro e ospitale dove animali e uomini collaborano per uno scambio reciproco di sopravvivenza, un nonno passeggia con il nipote, simbolo di passato e futuro. Sullo sfondo, gli olivi caratteristici del territorio e un uomo che riflette sotto una quercia, pianta che realmente s’innalza nella valle di Collazzone.

Un murales di grande attualità, che invita a riflettere non solo i passanti di viale Marconi, ma tutta la comunità del territorio.

condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su twitter