Seminario scientifico-divulgativo in programma venerdì 29 novembre, alle ore 9.30, a Pantalla di Todi
Todi Parco 3a Pantalla

La Dieta Mediterranea, riconosciuta nel 2010 dall’UNESCO Patrimonio Culturale dell’Umanità, in occasione del decennale riconoscimento, sarà protagonista nel 2020 di una serie di iniziative culturali e scientifiche, coordinate dalla Rappresentanza Permanente del Ministero degli Esteri presso la FAO a Roma, che toccheranno anche l’Umbria. Da segnalare l’appuntamento presso il 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, che si terrà venerdì 29 Novembre 2019, alle ore 9.30, a Pantalla di Todi

L’obiettivo degli eventi – in programma tra settembre 2019 e la fine del 2020 – è quello di incentivare la diffusione della dieta mediterranea ed esplorare come i vari aspetti di questo tipo di alimentazione possano essere integrati nel lavoro della FAO su sicurezza alimentare e nutrizione, salubrità alimentare, sistemi alimentari sostenibili, biodiversità, perdita e spreco di cibo e innovazione agricola.

Conservare le abitudini e le tradizioni alimentari locali è fondamentale per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dall‘Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Tutelare la dieta mediterranea vuol dire promuovere la produzione alimentare locale e i relativi modelli di consumo, incoraggiare l’agricoltura e una agroindustria sostenibile, tutelare i paesaggi identitari del nostro paese e di tutto il bacino del mediterraneo.

L’importanza di tale tema è testimoniata anche dall’impegno del Cluster Tecnologico Nazionale Agrifood – CL.A.N. (www.clusteragrifood.it) che su iniziativa del Presidente Scordamaglia, ha recentemente istituito uno specifico gruppo di lavoro sulla “Dieta Mediterranea come modello capace di coniugare, meglio di qualsiasi altro, la tradizione con l’innovazione”.

Il seminario, organizzato da 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria nell’ambito del Programma Agrifood-Innetwork 2019, nasce dalla convinzione che il sistema delle imprese e dei centri di ricerca regionali abbiano dato e possano ancora dare un grande contributo alla diffusione del patrimonio di valori culturali, paesaggistici, antropologici, nutrizionali e salutistici insiti nella Dieta Mediterranea.

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