La caratteristica fondante dei laboratori è la modularità delle aule: l’assetto dei banchi, disposti in isole, può essere modificato a seconda delle esigenze di lavoro degli studenti
Laboratori omnicomprensivo (1)

Quattro nuovi laboratori per sperimentare e toccare con mano, applicando i concetti teorici alla pratica. L’Istituto Omnicomprensivo Salvatorelli-Moneta li ha presentati nel corso dell’inaugurazione di venerdì 22 novembre. Utilizzati dagli studenti degli indirizzi Professionale Tecnico meccatronico e Manutenzione e assistenza tecnica, i laboratori sono comunque a disposizione di tutto l’Istituto per attività che comprendono iniziative trasversali.

Un progetto reso possibile grazie al Programma Operativo Nazionale (PON) del Miur, finanziato da fondi strutturali europei. Il bando, uscito nel 2017, ha messo a disposizione dell’Istituto 75mila euro per i lavori. Gli acquisti sono stati fatti nel maggio 2019 e le strutture sono state rese operative per il nuovo anno scolastico 2019/2020. All’inaugurazione sono intervenuti la dirigente della scuola Michela Boccali, l’assessore del Comune di Marsciano Roberto Consalvi e Alessandra Minelli in rappresentanza dell’Ufficio scolastico regionale. Presenti, insieme a studenti e docenti, anche rappresentanti del mondo imprenditoriale locale.

Come illustrato da Francesco Brini, docente dell’Istituto Omnicomprensivo che ha coordinato l’allestimento di questi spazi, la caratteristica fondante dei laboratori è la modularità delle aule: l’assetto dei banchi, disposti in isole, può essere facilmente modificato a seconda delle esigenze di lavoro degli studenti. Uno dei laboratori allestiti è dedicato alla progettazione meccanica e comprende software, stampanti 3D e un monitor centrale interattivo. Un secondo laboratorio, incentrato sulle attività di manutenzione e assistenza tecnica, è inteso come spazio per gli esercizi pratici di smontaggio e montaggio. C’è poi un laboratorio di elettronica nel quale sono presenti banchi elettrificati, utili per esercizi come creazione di circuiti elettrici e piccoli interventi di saldatura. Infine, in uno spazio tutto riservato alla robotica, è stato collocato un cobot, ossia un robot collaborativo progettato per collaborare con l’uomo e certificato per non nuocergli grazie ai suoi meccanismi di sicurezza.

La dirigente Michela Boccali ha espresso soddisfazione per il risultato appena raggiunto. “Questo progetto – ha affermato – si inserisce nell’ottica del continuo investimento che la scuola sta facendo per potenziare la propria offerta formativa anche attraverso la qualità dei suoi laboratori e aule didattiche”.

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