La Guardia di Finanza della Compagnia di Foligno ha accertato il comportamento illecito degli amministratori di due società operanti nel settore dei trasporti, con un'evasione di circa 7 milioni di euro
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I militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Perugia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di tre imprenditori, residenti nella provincia, indagati per bancarotta fraudolenta.

La complessa attività d’indagine, eseguita dai militari della Compagnia di Foligno e dalla Sezione di Polizia Giudiziaria – aliquota GDF istituita presso la Procura della Repubblica di Perugia, trae origine dall’approfondimento degli atti confluiti nelle procedure fallimentari che hanno riguardato due società operanti nel settore degli autotrasporti, entrambe riconducibili al medesimo gruppo familiare, in cui i tre imprenditori hanno ricoperto, nel corso degli anni, la carica di amministratore.

Gli ulteriori accertamenti svolti dai finanzieri del Comando Provinciale di Perugia hanno fatto emergere una serie di condotte dissipative e distrattive perpetrate dai tre indagati, con l’evidente scopo di trarre profitto dalla spoliazione delle società di volta in volta gestite e di continuare l’attività imprenditoriale mediante nuovi soggetti societari a essi riconducibili, ai quali i beni delle entità fallite venivano ceduti per importi notevolmente inferiori al loro valore reale e in totale evasione delle imposte e dei contributi.

In particolare, questo schema delittuoso ha portato nel tempo ad accumulare debiti nei confronti dell’Erario, per il mancato pagamento delle imposte, dal 2008 al 2015, pari a circa 7 milioni di euro.

L’operazione suggella il profondo impegno profuso dalla Procura della Repubblica di Perugia, in collaborazione con il locale Comando Provinciale della Guardia di Finanza, nel contrasto ai reati fallimentari, a tutela della libera concorrenza e degli imprenditori che operano nella piena e consapevole osservanza delle leggi.

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