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L’incresciosa e, per certi versi, singolare vicenda dello “sfratto di Babbo Natale”, è molto significativa e coinvolge l’intera città. Che nell’organizzazione degli eventi natalizi “appaltati” dal Comune di Todi, qualcosa non abbia funzionato è evidente e non è la prima volta che questo accade.

L’amministrazione comunale è talmente convinta di avere il diritto di governare con poteri assoluti che fa e disfa, dice e ci ripensa, senza curarsi troppo delle conseguenze delle scelte che adotta anche in assenza di quella diligenza, attenzione e prudenza che il caso specifico richiederebbe.

Se questa volta è stato Babbo Natale a farne le spese e, prima ancora, il cedro del Libano, in realtà sono sempre i cittadini a pagare il prezzo più alto per quelle decisioni incomprensibili calate senza alcuna spiegazione, ma non voglio tornare a ripetere fatti già evidenziati.

Non ho bisogno di premettere che la polemica sterile non è nelle mie corde perché basta soltanto dare un’occhiata alla delibera di Giunta Comunale N. 299/2019 con la quale è stato concesso il patrocinio, l’uso del logo della città, l’uso della piazza e dei portici comunali e un anticipo sul contributo di €.25.000 all’associazione organizzatrice della manifestazione “Il Natale di Todi 2019”, per rendersi conto del pasticcio che poi ha portato al “fattaccio” salito alla ribalta delle cronache locali.

Il predetto atto, infatti, appare per alcuni aspetti, non del tutto comprensibile e incompleto.

Dopo una premessa sull’avvenuta erogazione di alcuni contributi, che così come è scritta non appare né chiara né pertinente, sembra che sia stato concesso un altro contributo, a titolo di anticipo, sulla base della presentazione di un programma di massima e di un bilancio preventivo senza far cenno all’esistenza di un progetto illustrativo del Villaggio di Babbo Natale che sarebbe stato costruito su Piazza del Popolo, notoriamente gravata da vincoli.

Ancora più grave appare la concessione di suolo pubblico per l’installazione di una struttura provvisoria in legno denominata “casa di Babbo Natale, addobbi ed albero di Natale per la durata di 50 giorni vista la nota della Sovraintendenza che ha ritenuto detti lavori “…di forte impatto visivo, introducono modificazioni che recano pregiudizio ai valori tutelati ovvero danneggiano la prospettiva dei monumenti che contornano la piazza e alterano le condizioni di ambiente e decoro.” E secondo quanto riportato dalla stampa l’aspetto di una inaudita gravità consisterebbe nella mancanza di un progetto sul quale la Soprintendenza di Perugia si sarebbe dovuta pronunciare.

Insomma un pastrocchio che non trova alcuna giustificazione e che viola i principi di legalità e buon andamento della pubblica amministrazione che dovrebbero essere validi anche per il governo di centrodestra.

Nell’ipotesi meno grave, ci troveremmo, comunque, di fronte a “dilettanti allo sbaraglio” con conseguenze pregiudizievoli per chi si è affidato incautamente alla regia del Palazzo.

Che il Natale rappresenti per Todi, per il suo centro storico, per le attività economiche ivi insediate una grande occasione di rilancio, una boccata d’aria per gli affari asfittici dei mesi autunnali, non è certo un mistero. La realizzazione di eventi attrattivi per i turisti e per chi raramente si affaccia su Piazza del Popolo è senza dubbio un dovere che fa carico a chi amministra la città, ma non si comprende il mancato coinvolgimento degli operatori economici essendo quest’ultimi direttamente interessati alla riuscita della “stagione natalizia”.

Non farebbe male all’amministrazione comunale fare tesoro delle parole di augurio per il 2019 che il nostro Presidente Sergio Mattarella ha rivolto agli italiani che credo sia utile ricordare: “Sentirsi comunità significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri. Significa ‘pensarsi’ dentro un futuro comune, da costruire insieme. Significa responsabilità, perché ciascuno di noi, in misura più o meno grande, è protagonista del futuro del nostro Paese. Vuol dire anche essere rispettosi gli uni degli altri”.

Proprio quello che sembra far difetto a Ruggiano e ai suoi alleati di governo!!

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