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Il Frecciarossa è un servizio fondamentale e insostituibile per la regione dell’Umbria. La sua istituzione a Perugia è stata frutto di una decisione dell’assessorato ai trasporti diretto dal sottoscritto, dalla competente direzione con il concorso degli uffici; l’intera operazione è stata pertanto attuata in piena sintonia con la  precedente Giunta regionale a cominciare dalla presidente Marini. È  utile e  necessario ricordarlo perché, nel corso del tempo, in  tanti – forse fin troppi – si sono prodigati, da destra e da sinistra, nel tentativo peraltro infruttuosodi metterci il cappello. 

Leggo quindi con un certo stupore che una delle prime questioni affrontate dalla attuale Giunta Regionale sia proprio l’eventuale soppressione del servizio Frecciarossa a Perugia; leggo anche con altrettanto stupore che lo stesso servizio “costi troppo e  i soldi non ci sono e non si possono spendere solo a Perugia”,  riflessione forse imputabile a una visione ristretta che sa di “campanile”  la quale  può solo danneggiare gli interessi della  nostra regione. Non più tardi di ieri sera, un caro amico ternano (potrei fare il nome),  mi ha telefonato di ritorno da Milano a bordo del servizio Frecciarossa rinnovando l’apprezzamento espresso anche da tanti altri cittadini del ternano della scelta operata dalla Giunta Regionale della quale mi onoro di aver fatto parte in qualità di Assessore ai Trasporti; segno inequivocabile dell’interesse che anche i cittadini provenienti dall’area ternana dimostrano nei confronti del servizio stesso. Tutto ciò conferma la convinzione che a suo tempo ispirò la sua istituzione che la corsa in partenza da Perugia è  in grado di rispondere alle esigenze del territorio sud dell’Umbria e quindi di ampie aree della regione. 

Ritengo peraltro che l’obiettivo da perseguire con immediatezza sia quello di riprendere l’interlocuzione a suo tempo avviata con la regione Lazio e con Trenitalia per istituire la fermata del Frecciarossa a Orte la quale risulterebbe  “tecnicamente” possibile e a costo zero per le regioni Umbria e Lazio;  tale servizio  coprirebbe le esigenze di un ambito territoriale piuttosto ampio e un bacino demografico di un certo  interesse potendo pienamente  rappresentare la risposta in termini di alta velocità all’Umbria meridionale per gli spostamenti in direzione nord.

Ricordo peraltro che,  in piena campagna elettorale,  su questa stessa questione fu lanciata una vera e propria “fake news” da parte del  sindaco di Orte (forse suggerita da ambienti Ternani) per fornire  elementi  da impiegare in vista delle elezioni regionali umbre. L’uscita infelice del sindaco di Orte fu  poi clamorosamente smentita dall’AD di Trenitalia.   

L’obiettivo è piuttosto quello di convincere Trenitalia che la fermata di Orte avrà lo stesso successo, se non addirittura migliore,   di quella di Perugia. Questa ipotesi eliminerebbe ogni sterile disputa  tra territori  istituendo  un servizio che  si aggiungerebbe a quelli già in essere a Perugia e a Chiusi offrendo  nuove opportunità di spostamento  a tutti i cittadini umbri  contribuendo a rompere  lo storico isolamento della nostra regione. 

Similmente,  appare destituita di ogni fondatezza la polemica alimentata sui nuovi orari di Trenitalia che prevedono l’arrivo a Milano a Porta Garibaldi invece che a Milano Centrale fermata ugualmente ben servita e funzionale anche per quanti intendono proseguire senza rottura di carico verso Torino. Ma ormai siamo abituati alle polemiche gratuite sollevate dai tanti “esperti de noantri” che girano per l’Umbria i quali si  sono subito esercitati a creare un nuovo caso. 

Da ultimo vorrei sottolineare che la sperimentazione non può essere limitata fino  a marzo – come leggo – perché se si vuole strutturare questo servizio in modo definitivo entro la fine del prossimo anno bisogna indire  una gara ad evidenza pubblica, con i suoi tempi, reperendo le risorse sul bilancio regionale ed   avviando  un procedimento amministrativo di una qualche complessità che porti alla scelta di una delle aziende che operano nel settore dell’alta velocità.  

In conclusione io credo che bisogna lavorare con continuità ed impegno,  meglio  se in silenzio e senza polemiche pretestuose, per risolvere le questioni sopra accennate nella convinzione che eliminare il servizio Frecciarossa a Perugia sarebbe un grave errore per tutta la regione Umbria. 

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