Le scuole tuderti continuano a farsi onore grazie ai propri ex studenti. Stavolta è il caso di Matteo Marchesini, 39enne, già allievo del Liceo Jacopone da Todi.
Biologo a indirizzo molecolare del dipartimento di medicina e chirurgia dell’Università di Parma è uno dei ricercatori italiani segnalati per la lotta alle leucemie e ai tumori e premiati nell’ambito del 61esimo congresso dell’Ash, l’American society of hematology, a Orlando, in Florida.
Marchesini ha ottenuto un riconoscimento come autore del miglior testo di ricerca (abstract achievment reward) sul tema delle leucemie linfoblastiche di tipo T, studio comunque potenzialmente applicabile a più ampio spettro.
Per Marchesini – scrive la Gazzetta di Parma – si tratta del quarto riconoscimento in occasione dell’Ash, il primo però ottenuto con un team di ricercatori tutto italiano: lo studio è stato infatti coordinato dal professor Giovanni Roti, anche lui dell’Università di Parma, e ha visto impegnato anche l’Ateneo di Perugia.
Il gruppo ha compiuto uno screening su 191 mila molecole per trovare una via di inibizione a un fattore di trascrizione alterato (una proteina) riscontrato in molti tipi di tumore. «Questo fattore di trascrizione – spiega Marchesini all’ANSA parlando dagli Usa – molecolarmente agisce in via conosciuta, ma mai approcciata farmacologicamente». Continuando la ricerca e svolgendo i test sui pazienti – è stato spiegato -, si potrebbe così arrivare a una terapia.
Prima di Parma Marchesini, laureato all’Università di Perugia, ha lavorato allo Ieo di Milano e poi, per cinque anni, all’Md Anderson Cancer Center di Houston, in Texas. Nel 2017 la scelta di tornare in Italia.









