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In corso in località Pian di Porto - Montemolino un ulteriore intervento per la sostituzione delle condotte realizzate appena venti anni fa
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L’acquedotto della media valle del Tevere, a vent’anni dalla sua attivazione, fa acqua da tutte le parti. O meglio, si è già bucato più volte nel tratto che attraversa il territorio tuderte, tanto da costringere Umbra Acque a programmare un intervento di completa sostituzione delle condutture, visto che i precedenti lavori per la sostituzione del solo tratto ammalorato non ha risolto il problema.
Già, ma quale è il problema di una struttura tutto sommato giovane? All’inizio si era parlato di una partita di tubi difettosi, oppure insufficiente per resistere alla pressione di pompaggio, mentre da ultimo ha preso corpo l’ipotesi che si tratti del tipo di acqua che viene estratta dai pozzi della Pasquarella ad accellerare il deterioramento delle tubazioni.
Sta di fatto che nuovi lavori sono in corso da mesi lungo il percorso dell’acquedotto, in particolare nel tratto di Pian di Porto-Montemolino, il più martoriato, con danni ingenti ai terreni agricoli e ai programmi di coltivazione delle aziende proprietarie degli stessi. Il cantiere, infatti, iniziato in autunno con il proposito di chiudersi prima dell’arrivo dell’inverno, è tutt’ora in corso, compromettendo l’annata agraria in corso.

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