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Le due esposizioni, sulle legge razziali e sui campi di sterminio, non hanno avuto la collaborazione dell'Amministrazione comunale
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Sabato 11 gennaio sono state inaugurate due mostre, sulle leggi razziali e sui campi di sterminio, presso l’ex centro commerciale Arco di Marsciano: l’iniziativa è portata avanti dalla locale sezione dell’Anpi e dall’Associazione Nazionale Partigiani Italiani dell’Umbria. Per quest’ultima era presente Presidente regionale, Maria Franceschini.
A fare gli onori di casa Valeriano Tascini, presidente Anpi Marsciano, che ha ringraziato tutti i presenti accorsi per l’occasione ed in particolare gli studenti delle classi quarte, le insegnanti e la dirigente scolastica dell’istituto Omnicomprensivo Salvatorelli di Marsciano. Hanno portato la loro testimonianza e sono intervenuti durante la mattinata anche alcuni rappresentanti dei comuni di San Venanzo, Fratta Todina e Gualdo Cattaneo.
Una piccola polemica è sorta invece per l’assenza di quasi tutta l’amministrazione comunale – ma era presente l’Assessore alla Cultura Andrea Pilati – e per il rifiuto della stessa di concedere il materiale necessario per l’allestimento della mostra: le griglie espositive dove sono stati ordinati tutti i documenti, infatti, sono state messe a disposizione dalla locale azienda Sidernestor.
Proprio il presidente Tascini si è detto rammaricato visto che l’Amministrazione “ha espressamente rifiutato di concedere l’uso delle griglie metalliche per la mostra nel vano tentativo di boicottarla”.
L’area espositiva sarà aperta tutti i giorni fino al 22 gennaio: il lunedì dalle 10:00 alle 13:00; da martedì a venerdì dalle 16:00 alle 19:00; sabato e domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00.

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