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I ragazzi raccontano della loro esperienza di studio e di vita, nella settimana trascorsa a Bucarest in Romania
erasmus cocchi

Il progetto Erasmus nasce nel 1937, all’olandese Erasmo da Rotterdam che amava viaggiare alla ricerca di differenti culture. Sempre più studenti partecipano a questa brillante iniziativa per arricchire le proprie conoscenze, conoscere nuovi mondi e imparare al di fuori dei loro orizzonti. I ragazzi della terza a della Scuola media “Cocchi-Aosta” di Todi, che hanno aderito quest’anno al progetto Erasmus plus, raccontano come hanno vissuto la loro esperienza di una settimana a Bucarest, in Romania.

“Il progetto Erasmus ci ha permesso di esplorare un nuovo paese, stringere tante amicizie interessanti e ha favorito l’integrazione tra ragazzi provenienti da paesi diversi. Per noi è stato anche un modo per migliorare il nostro livello di inglese e per approfondire un tema molto importante: il bullismo”.

“Non è stata una esperienza facile – dicono gli studenti – soprattutto nei primi giorni, perché abbiamo avuto molte difficoltà nell’ambientarci in un paese con lingua, tradizioni e cultura differenti dal nostro. I problemi più grandi sono stati la lingua il cibo. Entrare in una famiglia e vivere con loro per una settimana, è stato altrettanto difficile.

Possiamo però aggiungere, lasciando da parte questi piccoli disagi, che stata una esperienza magnifica frequentare una nuova scuola, partecipare alle loro lezioni e soprattutto fare amicizia con ragazzi di diversa nazionalità. Ci siamo resi conto, di essere diventati più coraggiosi e responsabili dopo questa avventura”. 

“Vogliamo rivolgere un appello ai ragazzi – concludono – che, seppure incuriositi da tali progetti, si fanno prendere dalle paure, perdendo così un occasione fondamentale per aprire la mente”.

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