Gli operatori del comparto alimentare della città insorgono contro la decisione di installare distributori di acqua gratuita nelle scuole
acqua pubblica

Bar, pizzerie al taglio, distributori di bevande di Todi, protestano per la decisione dell’Amministrazione Comunale di Todi, di far installare da Umbra Acque, in tutte le scuole del comune, dei distributori di acqua pubblica gratuita, a disposizione di studenti e dipendenti pubblici.

Gli operatori del settore, a seguito di una apposita riunione convocata in settimana, hanno espresso la loro preoccupazione per le pesanti ricadute economiche negative, che si potranno verificare a seguito di questa decisione della Giunta, che loro considerano una turbativa del mercato.

Partendo dai dati diffusi dal Comune sulla quantità di bottigliette di plastica risparmiate (circa 300 mila), secondo i calcoli fatti dai commercianti, si avrebbe una perdita di vendite nel comparto alimentare di Todi, di oltre 200 mila euro, creando un danno importante alle già difficili condizioni economiche delle aziende del settore.

“Il Comune – dicono – avrebbe dovuto attendere che le aziende produttrici di acqua (Levissima, Rocchetta , Lete ecc…), attrezzassero i loro stabilimenti per il riciclo al 100% delle bottiglie. Per fare questo però, le aziende necessitano di più tempo, perché devono cambiare le macchine produttrici, ecco perché a livello nazionale sono state emanate delle proroghe, che diversamente avrebbero messo a rischio centinaia di posti di lavoro”.

Altro aspetto che gli operatori del comparto alimentare, portano a sostegno della loro protesta, è quello della qualità dell’acqua erogata dai distributori: “L’acqua imbottigliata è microbiologicamente pura, vengono effettuati centinaia di controlli dalle migliori università e, come se non bastasse, tutta l’acqua prodotta ha un numero di lotto identificativo che garantisce rintracciabilità e sicurezza per il consumatore finale, mentre lo stesso non si può dire di questi distributori.”

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