I Carabinieri per la Tutela Ambientale, in ambito nazionale, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza che dispone misure cautelari, interdittive e reali a carico di soggetti appartenenti ad un’associazione per delinquere dedita al traffico illecito di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Perugia su richiesta della locale Procura – D.D.A., che, tra l’altro, riguarda il sequestro di 12 società e relativi beni strumentali per svariati milioni di euro, deriva da una vasta indagine condotta dal N.O.E. del capoluogo umbro ed ha smantellato un complesso ed articolato traffico illecito di rifiuti, segnatamente pannelli fotovoltaici, fittiziamente smaltiti.
Numerosi e gravi i reati contestati agli appartenenti all’associazione delittuosa, quali “riciclaggio”, “auto- riciclaggio” e “traffico internazionale illecito di rifiuti”.
Aggiornamento
Sono sette le persone arrestate nel corso nell’indagine dei Carabinieri del NOE di Perugia, ed oltre 90 gli iscritti nel registro degli indagati.
Tra gli arrestati l’imprenditore di Gualdo Tadino, Renzo Gatti dal quale sembra sian partite le indagini per arrivare a scoprire un enorme traffico illecito di pannelli fotovoltaici che sarebbero dovuti essere smaltiti come rifiuti ed invece venivano rivenduti come pannelli ancora funzionanti, per lo più in paesi dell’Africa.
I pannelli che sarebbero dovuti essere smontati nelle loro varie componenti, venivano invece dotati di una nuova etichettatura, con la complicità di una tipografia di Gualdo Tadino, che li rendeva di nuovo commercializzabili.
Sono finite sotto sequestro una dozzina di società coinvolte nel malaffare, per un valore di circa 40 milioni di euro e nell’ultimo anno e mezzo sono state sequestrate circa 3 mila tonnellate di pannelli fotovoltaici.













