Condividi su facebook
Condividi su twitter
Annunciato l’accordo tra la Bayer e la società Meiogenix fondata dal ricercatore perugino Giacomo Bastianelli: il brevetto facilita lo sviluppo di nuove caratteristiche agronomiche per migliorare la qualità delle produzioni, aumentare la resistenza a malattie e insetti nocivi delle piante
Giacomo Bastianelli e Alain Nicolas

Ne stanno parlando in tutto il mondo, agenzie di stampa, giornali specializzati e negli ambienti che si occupano di ricerca e sviluppo nel settore dell’agricoltura, meno che in Italia ed in Umbria, patria dell’inventore dell’ultima innovazione tecnologica per l’agricoltura del futuro.
La notizia è riferita alla firma, a Parigi, di un accordo tra il colosso multinazionale Bayer e Meiogenix, società di biotecnologie focalizzata sullo sviluppo di tecnologie genetiche di nuova generazione co-fondata da Giacomo Bastianelli, originario di Perugia.

Bastianelli, classe 1980, ha conseguito un dottorato in biologia computazionale e ingegneria proteica presso l’Istituto Pasteur di Parigi e un M.Sc. in biotecnologia farmaceutica presso l’Università di Bologna; può vantare esperienze professionali importanti in molte Università del mondo, da quella di San Diego in California alle Università di Barcellona e Amsterdam. Le sue ricerche ultra-decennali nel campo della genetica applicata alle forme vegetali hanno portato a scoperte che a partire da oggi troveranno applicazione su larga scala grazie alla sinergia con Bayer.

Si tratta di una collaborazione importante e di un’innovazione che ha il potenziale per migliorare la qualità delle colture alimentari in modo importante, facendo sì che gli agricoltori possano coltivare in modo più efficiente e sostenibile varietà vegetali migliorate. «Gli agricoltori hanno bisogno di soluzioni innovative per affrontare il limite delle risorse naturali limitate e il cambiamento climatico – ci spiega Jeremy Williams, responsabile biotecnologie vegetali, nella divisione R&D presso Bayer – L’accesso alle tecnologie proprietarie di Meiogenix potrebbe migliorare la precisione e la velocità con la quale gli agricoltori migliorano le colture, cosa che alla fine potrà accelerare quelle soluzioni per andare incontro alle esigenze delle persone e del nostro pianeta».

L’obiettivo di queste tecnologie è di ridurre fortemente l’impatto sull’ambiente di molte colture alla base della nostra alimentazione, favorendo nello stesso tempo gli agricoltori che le utilizzeranno direttamente e i consumatori, certamente da tutelare e liberare dai rischi connessi ai cambiamenti climatici globali. L’ambiente infatti sta cambiando rapidamente, principalmente a causa dell’uomo, e vanno trovate urgentemente soluzioni che permettano al mondo vegetale di crescere in condizioni climatiche estreme. Questo non solo per sfamare una popolazione in forte crescita ma anche per favorire una risposta naturale a questa virata del clima.

Al di la di questa collaborazione con Bayer, Meiogenix svilupperà varietà di piante non solo con altri attori dell’industria ma anche con non-profit organizations per avere un impatto globale, anche in Paesi in via di sviluppo. Le tecnologie di Meiogenix sono usate per indurre lo scambio di regioni genomiche tra i cromosomi delle cellule vegetali durante la meiosi, il processo naturale che è alla base della diversità genetica che osserviamo in agricoltura. Le tecnologie basate sulla ricombinazione meiotica permettono l’accesso ad una biodiversità naturale più grande e facilitano lo sviluppo di nuove caratteristiche agronomiche per migliorare la qualità delle produzioni, aumentare la resistenza a malattie e insetti nocivi delle piante a consumo alimentare, nonché salvaguardare la produttività.

Le varietà derivate da queste nuove tecnologie hanno il potenziale per offrire valore attraverso tutta la catena alimentare, andando a soddisfare contemporaneamente le richieste dei consumatori e le esigenze dagli agricoltori. Grazie a questi nuovi strumenti messi a punto da Meiogenix si potranno potenzialmente limitare i pesticidi, in quanto le piante selezionate saranno naturalmente più resistenti. L’obiettivo è chiaramente quello di ridurre l’uso della chimica in ambito agricolo e favorire la cosiddetta “natural genetic variation”.

«Siamo orgogliosi di collaborare con Bayer per sviluppare le prossime generazioni di colture – dichiara il perugino Giacomo Bastianelli, cofondatore e CEO di Meiogenix – Nell’ultimo decennio abbiamo costruito un know-how unico, brevetti e un network di esperti che ci hanno aiutato ad aumentare la diversità genetica delle piante attraverso la modulazione della ricombinazione meiotica».

Nella foto: Giacomo Bastianelli (a destra) e Alain Nicolas, co-fondatore di Meiogenix

condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su twitter