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L'assessore melasecche: "sono previste realizzazioni per 500 milioni di euro"
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“Per le infrastrutture viarie dell’Umbria, il 2020 sarà un anno record per investimenti fra straordinaria manutenzione, nuove opere e progetti per l’immediato futuro. C’è il clima giusto e la volontà per forzare la ripresa”. È quanto afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Enrico Melasecche.
“Il sopralluogo con il Vice Ministro alle Infrastrutture sul confine meridionale fra Umbria e Lazio – rileva – ha consentito di dare il via alla ripresa dei lavori, sollecitati da tempo, che porteranno a conclusione entro l’anno l’apertura della Terni-Rieti, opera di cui si discute da circa quaranta anni, che collegherà i due capoluoghi di provincia in venti minuti intensificando in questo modo i rapporti culturali ed economici fra le due regioni. Seguirà il completamento dei due svincoli relativi al lago di Piediluco e al lago di Ventìna  entro il 2021 inclusi nell’appalto Ircop che sta completando l’opera dal lato laziale”.

“Il confronto fra Regione e Anas per tutte le opere in via di realizzazione o ancora da progettare – rende noto – è proseguito  per esaminare gran parte dei progetti in corso per la verifica dei reciproci impegni. Il completamento di quanto previsto nel Cdp, il Contratto di programma, che scade nel 2020, prevede l’apertura di un numero elevato di cantieri che obbligheranno gli automobilisti a prove di necessaria prudenza e pazienza. È prevista una mole notevole di  investimenti, circa 500 milioni di euro, che, a marce forzate, daranno peraltro un contributo determinante al PIL dell’Umbria in modo da portare a conclusione un programma ambizioso in vista della definizione del successivo Ccontratto di programma 2021-25″.  “Si tratta di lavori – spiega l’assessore – per la messa in sicurezza, potenziamento e realizzazione di nuove opere”.

“Quanto alla manutenzione straordinaria – prosegue l’assessore – viene ormai attuata puntando alla rigenerazione radicale dei manti  stradali, con fresature profonde e la stabilizzazione a calce del sottofondo in modo tale da garantirne la durata almeno ventennale per sopportare anche carichi pesanti. Verranno sostituite decine di chilometri di ‘new jersey’ non più a norma per assicurare una maggiore sicurezza”.

E’ stato organizzato un incontro fin dai prossimi giorni  fra Regione-ANAS-Comune di Perugia in cui decidere finalmente la soluzione da dare al grave problema del traffico di attraversamento di Perugia (25%) che oggi in modo promiscuo si aggiunge a quello urbano (75%) causando fortissimi disagi e ritardi alle migliaia di autoveicoli anche pesanti, provenienti dalla direttice Sud, Terni, e da Est Foligno-Assisi, diretti verso Bettolle.
Si sono inoltre esaminati i progetti relativi al completamento della Fano-Grosseto in ambito umbro,  alla riqualificazione della Flaminia fra Foligno e Spoleto ma anche alla sua prosecuzione a Sud fino a Terni, “fino ad oggi completamente dimenticata, da mesi con il traffico pesante dirottato in Valnerina con forti disagi a carico degli operatori del trasporto e delle popolazioni”, infine si sono esaminati i progetti dei cantieri in apertura sulla Strada di Baschi oggetto di un recente confronto con il Comune di Orvieto.

 

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