Ora che un Decreto sta finalmente tentando di attuare quello che il Popolo della Famiglia, sin dal 20 febbraio, chiedeva in merito all’adozione di misure restrittive estese a tutto il Paese, finito il tempo delle polemiche, è arrivato il momento della responsabilità. Con la responsabilità di non uscire da casa e la “autocertificata” disciplina sulla mobilità è altrettanto urgente tenere in considerazione le necessità delle persone più vulnerabili delle nostre comunità.

Le misure restrittive comporteranno alle persone disabili, agli anziani ed a tutti coloro che si trovano ad affrontare la quotidianità senza il sostegno di una rete familiare, situazioni di grande difficoltà. Il timore del contagio rischia di aggravare situazioni già precarie per l’assistenza domiciliare, con il piano di emergenza nazionale che si sta attuando non deve trascurare nessun effetto secondario.

Il Popolo della Famiglia Umbria sollecita tutti i Comuni ad organizzare e coordinare insieme alla Protezione Civile ed alle Cooperative sociali di assistenza una rete che individui le criticità delle categorie più deboli e sopperisca alle loro necessità.

condividi su: