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La società, che fornisce dispositivi di test per semiconduttori, ha adempiuto all'obbligo di comunicazione al Prefetto per continuare la produzione
todi-eles

A fronte di aziende che chiudono ve ne sono altre, anche a livello locale, che restano aperte. E’ il caso della ELES di Todi, fornitore mondiale di dispositivi di test per semiconduttori (circuiti integrati IC) con applicazioni Automotive e Mission Critical, che ha comunicato come dal 26 marzo 2020 lo stabilimento di Todi sia operativo nel rispetto delle indicazioni contenute nel DPCM 22 Marzo 2020.

In particolare, la Società rende noto di aver adempiuto all’obbligo di comunicazione al Prefetto ai sensi di quanto previsto dall’articolo 1, comma 1, lett. d) del DPCM e, inoltre, di aver ottenuto in data 25 marzo 2020 l’autorizzazione ad operare ai sensi dall’articolo 1, comma 1, lett. h) del DPCM. Grazie alla modalità smart working, l’operatività è pressoché a regime, sia per la ricerca e sviluppo, sia per le attività di produzione nonchè per quelle amministrative e commerciali.

Cautelativamente la Società ha avviato le procedure per far eventualmente ricorso alla cassa integrazione guadagni ordinaria ai sensi del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, esclusivamente per quei pochi dipendenti la cui attività viene sospesa fino al 3 aprile e che non hanno a disposizione ferie arretrate.

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